Scontro nella sanità, l'assessore (e medico) Venturi radiato dall'Ordine

Il responsabile in Regione per la sanità pubblica sanzionato dal collegio di disciplina dei camici bianchi di Bologna. Sullo sfondo lo scontro tra il presidente Pizza e Venturi su gestione ambulanze e vaccini

L'Ordine dei medici di Bologna ha deciso di radiare il dottor Sergio Venturi, da quattro anni assessore regionale alla Sanità in Emilia-Romagna. Un gesto forte, assunto a valle di un procedimento disciplinare avviato dall'Ordine contro lo stesso Venturi, 'reo' di aver portato in Giunta regionale la riforma del sistema di emergenza, che tra le altre cose consente alle ambulanze di avere a bordo solo infermieri specializzati e non più medici. Uno scontro istituzionale che va avanti da anni e che è tutt'altro che vicino alla conclusione.

Perché Venturi presenterà ricorso contro la radiazione. E perché oggi è il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a scagliarsi duramente contro l'Ordine dei medici. "La sanità dell'Emilia-Romagna non si lascia processare- attacca Bonaccini direttamente il presidente Giancarlo Pizza- da chi peraltro, nonostante guidi l'Ordine dei medici di Bologna, ha più volte espresso dubbi sull'obbligo vaccinale". La radiazione di Venturi è dunque "una decisione molto grave e inaudita", accusa il governatore, perché "un Ordine professionale giudica le scelte di un organo politico come la Giunta regionale".

Un atto contro il quale Bonaccini non ha alcuna intenzione di rimanere inerte. "Come presidente e come Giunta dell'Emilia-Romagna tuteleremo nel contempo, in tutte le sedi e in tutte le forme necessarie, la nostra autonomia e la nostra immagine, insieme a quella del Servizio sanitario regionale", annuncia il numero uno della Regione, che rinnova la sua piena fiducia nell'assessore. "Venturi è, oltre che una brava persona, un ottimo assessore e lo ringrazio per essersi messo al servizio di questa Regione- dice Bonaccini- per questa ragione deve proseguire nell'importante lavoro che sta facendo".

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Bonaccini si dice "convinto che Venturi vedrà riconosciute le proprie ragioni in relazione a una decisione priva, a mio avviso, di qualsiasi basilare fondamento giuridico e potra' quindi ottenere giustizia nelle sedi proprie".

Proprio oggi, tra l'altro, l'assessore era a Roma per firmare col Governo "a nome di tutte le Regioni italiane- sottolinea Bonaccini- un accordo sulla parte sanitaria della legge di bilancio all'esame del Parlamento. A dimostrazione della stima di cui gode presso tutti i suoi colleghi in Italia e del prestigio che la Regione Emilia-Romagna ha quando si discute di sanità".

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Il presidente mette quindi in discussione la decisione dell'Ordine dei medici di Bologna. "La radiazione è avvenuta per una violazione al codice deontologico o per comportamenti e scelte come medico di Venturi?- si chiede Bonaccini- no, lo ha fatto processando il suo operato da assessore, per essersi permesso di proporre l'adozione di una delibera amministrativa che poi la Giunta, organo politico collegiale, ha adottato".

Per questo, attacca il governatore, "si tratta di un provvedimento molto grave, inaudito, senza precedenti nel suo genere, che indirizzandosi formalmente contro una singola persona colpisce in realtà in modo strumentale l'autonomia delle scelte di un organo politico-amministrativo".

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L'operato di un assessore e di una Giunta, ricorda Bonaccini, "in democrazia è sottoposto al giudizio dei cittadini o eventualmente della magistratura, se si registrano illeciti o irregolarità. Ma non è questo il caso". Di certo, insiste il presidente, "non di un ordine professionale, a cui non compete certo il sindacato sulle scelte di un organo politico. Ho rispetto per tutti gli ordini e per la loro autonomia, ma ne pretendo altrettanta per l'istituzione che pro-tempore governo".

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