Collettivi universitari ancora in lotta per la mensa: pranzo "sociale" in Piazza Puntoni

Dopo due settimane di scontri, "non si apre ancora la contrattazione e noi andiamo avanti con la lotta", fanno sapere gli attivisti del CUA. Via Zamboni ancora blindata

CARABINIERI PRESIDIANO LA ZONA DELLA MENSA

Piazza Puntoni ancora al centro della scena. Dopo le giornate di scontri tra collettivi e forze dell'ordine per l'abbassamento dei prezzi della mensa dell'Alma Mater (è stato aperto anche un fascicolo dalla Procura), oggi un "pranzo sociale" gestito da Eat the Rich (un progetto di mensa autogestita per gli studenti) e da Cua, il collettivo universitario autonomo. 

"Dopo due settimane di resistenza (VIDEO ULTIMI SCONTRI) non si apre ancora la contrattazione e noi andiamo avanti con la lotta - fanno sapere gli attivisti del CUA - Gli studenti arrestati giovedì mattina sono stati tutti liberati, la solidarietà è un'arma vincente. Continuiamo a pretendere l'abbassamento dei prezzi della mensa universitaria, non vogliamo promesse ma risposte concrete. Sappiamo che il rettore è tornato da un viaggio in Cina, ma quello che conosciamo sono solo le sue dichiarazioni a mezzo stampa. Chiediamo invece l'apertura di una contrattazione sociale, di un tavolo con l'Università".

I manifestanti, sempre con striscioni al seguito contro il caro mensa, sono arrivati in piazza Puntoni dal 36 di via Zamboni intorno alle 13, urlando e cantando slogan sul tono: "Ubertini pagaci la mensa". Poi sono volati cori contro i poliziotti in tenuta antisommossa che presidiano massicciamente la zona.

Una volta allestito il tavolo di distribuzione del pranzo organizzato da "Eat the Rich", gli attivisti hanno cominciato a distribuire piatti di pasta e la piazzetta (già occupata parzialmente dal mercatino vintage del martedì) si è popolata di studenti. Oggi nessuna tensione dunque tra le forze dell'ordine e i collettivi, ma la questione è rimandata al corteo di giovedì.

GIOVEDI UN CORTEO DA PIAZZA VERDI.  Da Piazza Puntoni il collettivo universitario autonomo rilancia l'appuntamento del 10 novembre: "Invitiamo non solo tutti gli studenti e le studentesse che in queste settimane hanno portato avanti questa importante battaglia, ma chiunque in città senta quanto sia forte questa ingiustizia, a scendere con noi in piazza. Con l'idea di partire in corteo da Piazza Verdi, luogo simbolo di conflitto sociale e solidarietà, attraversare la nostra città e i nostri quartieri, per concludere in Piazza Puntoni e riprendercela. Riempire quella piazza con la nostra forza, i nostri progetti, culturali, artistici e sociali". 

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