Voci dal Mercato delle Erbe: 'Degrado e spaccio', ma i dati smentiscono

Aitini: 'Bisogna migliorare la raccolta rifiuti, attenzione anche al rumore'

Degrado al Mercato delle Erbe, anzi no. La discussione sullo stato dell'arte in una delle zone in passato più calde della 'movida' cittadina è stata oggetto di una udienza conoscitiva in commissione a Palazzo D'Accursio, dalla quale però alla fine è emerso come gli episodi di microcriminalità si siano tutto sommato ridimensionati rispetto a qualche anno fa.

A chiamare l'attenzione sull'area è stata la consigliera Paolo Francesca Scarano che chiedeva delucidazioni in merito alla "difficile  situazione  del  Mercato  delle   Erbe, relativamente a criminalità, accattonaggio e degrado". Gli episodi segnalati alla consigliera facevano riferimento alla fine del'estate scorsa, nell'area tra le vie Belvedere e San Gervasio, nonché alla piazza esterna al mercato coperto, dove negli ultimi anni sono fiorite attività commerciali come bar e locali, ma spesso anche eccessivo rumore ed anche episodi di microcriminalità.

Sia i dati forniti in commissione dalla Polizia Locale che la testimonianza di alcuni esponenti del consorzio che tutela le attività tradizionali (i negozi che ancora vendono alimenti nel mercato coperto, ndr) forniscono però una lettura diversa, con il numero di segnalazioni denunce e sanzioni entro la decina nell'ultimo anno. Dal 2018 a oggi gli interventi per accattonaggio molesto sono stati contati nel numero di due, mentre nel 2017 ci sono state otto sanzioni per violazioni dell'ordinanza agli esercizi commerciali. Sanzioni che si riducono a due nel 2018.

"La situazione è migliorata, ed è anche merito del consorzio, che si è rimboccato le maniche e ha riportato in piedi un'area che veramente una volta, soprattutto nella parte posteriore il mercato era diventata problematica, con le volanti della polizia a disperdere i pusher quasi ogni sera" dichiara Cosimo Nigro, uno degli esercenti storici del mercato coperto e presidente del consorzio di negozi tradizionali, che animano il cuore delle rivendite sopravvissute ai difficili anni 2010.

Alla commissione era presenta anche l'assessore Aitini, che ne ha approfittato per parlare di quelle che saranno le prossime mosse dell'Amministrazione nell'area. "Penso che questa commissione sia stata utile per fare il punto sulla situazione" e anticipa su due questioni che sono pendenti in agenda: "La prima è che va trovata una soluzione più efficace per quanto riguarda i rifiuti, perché nella stessa area vanno a concentrarsi quelli sia della attività commerciali che quelle dei residenti, anche per quanto riguarda il rumore dei mezzi Hera per la raccolta".

Altra questione, del resto consueta, è quella "ricerca l'equilibrio tra la tutela del riposo notturno dei residenti e le necessità delle attività commerciali che lavorano la sera, attività che" sottolinea l'assessore "hanno avuto il pregio di aver contribuito a risollevare la zona dal degrado".

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