Mercato Navile, uno sguardo dentro la cittadella fantasma

Nell'attesa di vedere sbloccate alcune questioni chiave, l'area dell'ex mercato ortofrutticolo rimane sospesa nel limbo, tra cumuli di rifiuti edili, reti divelte e transenne

Addentrandosi tra i pochi palazzi ultimati nell’area Mercato Navile, la sensazione è quella dello smarrimento. Appartamenti in edifici ultramoderni, che svettano come cattedrali nel deserto, attorno a cumuli di laterizi e tubi che fuoriescono dal terreno.

Gli edifici del comune di Piazza Liber Paradisus sono lì, a vista, a poca distanza, ma la sensazione che si prova è quella di essere in una città fantasma, abbandonata in fretta e furia, di quelle che si vedono nei film d’azione. Eppure l’arredo urbano c’è tutto, o quasi: Lampioni a led, strade, marciapiedi, piste ciclabili, persino le strisce blu con tanto di tariffario affisso. A mancare sono gli edifici, grande vuoto attorno a una planimetria studiata e concordata, ormai più di dieci anni fa, da un laboratorio di urbanistica partecipata.

Stop e ripartenze, cooperative ed imprese di costruzioni che sono fallite in corso d’opera. L’amministrazione comunale insegue, cercando di far rientrare in porto i piani edilizi falciati dalla tempesta immobiliare abbattutasi negli anni della crisi. Negli ultimi tempi le aziende costruttrici hanno avuto difficoltà persino a versare gli oneri di urbanizzazione pattuiti, risorse necessarie per costruire strade e marciapiedi. Alla fine il Comune ha dovuto staccare un assegno da tre milioni.

L’ultima questione, in ordine di tempo, è la rinuncia da parte di Investire Sgr al progetto di costruzione di 319 alloggi di edilizia residenziale sociale, in partnership con Cdp, Regione, e Comune di Bologna. Gli unici lavori che stanno procedendo, anche se in ritardo, sono quelli della Casa della Salute, in carico alla Regione Emilia­Romagna, un Project Financing con la ditta Pessina. Tutto il resto del comparto è fermo.

A fine Luglio il comitato “Vivere mercato navile” ha incontrato l’assessore all’urbanistica Valentina Orioli per chiedere lumi sul destino dell’intera area. Tra la dozzina di punti evidenziati dal comitato spicca la richiesta di una “verifica sulla staticità dei ponteggi del palazzo Unicum, installati e abbandonati da oltre un anno”. Intanto l’area dove avrebbe dovuto sorgere una porzione di arco alberato è diventata la discarica dei lavori, ed è quindi stata sequestrata dall’autorità giudiziaria per gestione di rifiuti non autorizzata.

Difficile prevedere quando l’itera area potrà vedere una realizzazione definitiva, ma già la ex assessore all’urbanistica Gabellini un anno fa aveva tirato le somme, dicendo che del progetto iniziale, se tutto andava bene, ne sarebbe stato realizzato la metà.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus cinese: cos'è, come si diffonde e come proteggersi

  • Incidente a Budrio: un morto e un ferito sulla Trasversale di Pianura

  • La dea bendata bacia il Christian bar: in via Toscana vinto 1 milione di euro

  • Regionali Emilia Romagna 2020, tutti i programmi elettorali

  • SPECIALE | Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: dalle interviste ai candidati a tutte le info utili al voto

  • People Mover, avvio il 7 marzo per la navetta veloce tra aeroporto e stazione

Torna su
BolognaToday è in caricamento