Merola 'Le bici corrono troppo': è scontro con i ciclisti bolognesi

Per la presidente della Consulta comunale della bicicletta Larghetti: "Non ha mai pedalato, ha il bisogno strumentale e politicizzato di sparare contro i ciclisti"

Se il sindaco aveva annunciato un freno, appunto, ai ciclisti troppo veloci che investono i pedoni, per la presidente della Consulta comunale della bicicletta, Simona Larghetti si tratta di "una provocazione" oltre che di "una casistica completamente inventata".

Per Larghetti, "l'impressione è che su questi temi il sindaco non abbia un'idea vera e propria, che non abbia fatto un approfondimento e che non parli in seguito a dati o segnalazioni precise". Sembra che Merola "ogni tanto abbia l'intenzione meramente politica di dare un segnale andando per categorie. Per qualche ragione che mi è ignota- afferma Larghetti, parlando alla 'Dire'- ha il bisogno strumentale e politicizzato di sparare contro i ciclisti".

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Larghetti chiede dunque dati sugli incidenti di cui parla Merola: "Il limite di velocita' vigente, che nessuno rispetta, è di 30 chilometri orari in centro e di 50 fuori dal centro. Queste- sottolinea Larghetti- sono le velocità che un ciclista, al pari di qualunque altro veicolo, deve rispettare. Ma dov'è quel ciclista che supera i 30? Merola ha mai pedalato? Ha idea di cosa significhi spingere una bici ai 30 chilometri orari?".
Se poi il ciclista non atleta "è particolarmente prestante e ha una bella bici, ma parliamo dell'1% della popolazione ciclistica- continua Larghetti- magari puo' fare una media di 20 chilometri orari". Detto ciò, "è ovvio che se mi trovo sotto i portici e mi passa di fianco una bici che va a 15 all'ora- è l'esempio di Larghetti- percepisco un pericolo e se magari sono una persona anziana mi spavento, a ragione. Infatti su questo bisogna intervenire e noi siamo assolutamente d'accordo".
Per la Consulta, però, si pone un tema di priorita'. "Il problema vero sono i morti sulle strisce pedonali, uccisi non dai ciclisti ma dai mezzi pesanti. Questo- manda a dire Larghetti- sarebbe un tema di velocità da affrontare visto che Bologna, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, vede un aumento dei morti tra i pedoni. Aumento che c'è stato proprio sotto il mandato di Merola, quindi sarebbe il caso che se ne occupasse seriamente". Bologna è "una città in cui è normale che in pieno centro un'auto vada ai 70 e questo succede tutti i giorni.
E' così- sottolinea Larghetti- che si verificano gli incidenti, perchè diminuisce la capacità di reazione di fronte a un imprevisto e un pedone che attraversa serenamente sulle strisce diventa impossibile da evitare". E' di questo che dovrebbe occuparsi Merola, ma "se invece preferisce curare un raffreddore e non le malattie gravi- punge Larghetti- vorrà dire che se la vedra' in campagna elettorale". Comunque, "per fortuna c'è chi lavora in direzione opposta. Il Pums- sottolinea Larghetti- va nella direzione di lavorare maggiormente sul controllo della velocità per estendere il limite dei 30 a tutta rete stradale, tranne gli assi principali. Pums che anche Merola ha firmato, quindi credo che lo sappia...".

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