Tagli a spese per migranti, Lega e Fi contro Merola: 'I denari del Comune non si tocchino'

Dopo la dichiarazione del Primo cittadino sull'affrontare i tagli del Viminale con risorse comunali, secche le risposte delle opposizioni

"Né Merola né altri sindaci possono usare i denari dei cittadini per valutazioni ideologiche proprie e legate a una battaglia politica contro le forze che sorreggono il Governo. Se ha denari disponibili li usi per abbassare le tasse e le tariffe ai bolognesi. I soldi dei cittadini vanno usati per i cittadini, se il sindaco Merola vuole sopperire ai tagli del Governo al business della accoglienza usi il suo stipendio".

Anche Forza Italia, per bocca del consigliere regionale Andrea Galli, si scaglia contro il primo cittadino di Bologna, Virginio Merola, che ieri durante la marcia per la pace in città ha detto di voler utilizzare le risorse di Palazzo D'Accursio per compensare i tagli decisi dal Governo al sistema dell'accoglienza dei migranti.

"E' inaccettabile una presa di posizione simile, del tutto strumentale ad attaccare il Governo- attacca Galli- Merola non si rende nemmeno conto che sta proponendo di aiutare le cooperative che gestiscono gli immigrati usando i soldi dei bolognesi che lo hanno eletto".

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Galli si augura dunque che il sindaco di Bologna "si ravveda e smentisca le sue parole". Altrimenti, avverte l'esponente azzurro, "se non prevarrà il buon senso, queste assurde dichiarazioni siamo certi verranno cancellate dalla Corte dei Conti". Anche la sottosegretaria Borgonzoni inteviene sull'argomento, annunciando che lunedì prossimo la Lega presenterà odg "per chiedere che i circa 3,8 milioni di euro di economie da estinzione debiti -ovvero il fondo da cui potrebbe attingere il sindaco- vengano impegnati non per potenziali clandestini, ma per i cittadini bolognesi".  (Dire)

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