I numeri di Mobike: "Sono poche, servono più biciclette"

Il Comune al lavoro per aumentare la flotta; ad oggi gli iscritti sono 165mila e le bici a disposizione sono 2200, alle quali si aggiungeranno 300 e-bike a pedalata assistita

Nonostante l'aumento dei danneggiamenti e il calo dei noleggi rispetto al boom iniziale, le bici di Mobike attive a Bologna sembrano essere insufficienti: il Comune sta così lavorando per aumentare la flotta. Lo afferma in commissione l'assessore alla Mobilità, Irene Priolo. Tra le 500 bici "costantemente in riparazione" e le altre man mano in uso, "abbiamo bisogno di aumentarne il numero. Dobbiamo crescere.

Però, come previsto dal contratto - avverte Priolo - questo prevede un aumento del contributo da parte del Comune". Si tratta di "una discussione che con Mobike stiamo affrontando", aggiunge l'assessore. Ad oggi, il contributo a carico del Comune ammonta a 400mila euro l'anno. E' connesso alle 2.200 bici in servizio e le 300 e-bike prossime all'inserimento, più le varie attività accessorie: dalla manutenzione al call center, passando per lo sportello a Dynamo.

I Numeri

Intanto, un bilancio del servizio entrato in vigore a giugno 2018 arriva con i dati forniti da Tommaso Bonino di Srm. "A grande richiesta l'area di copertura è stata ampliata e ora copre praticamente tutta la città", segnala Bonino, sottolineando che le Mobike "sono entrate nell'uso di tante persone, anche di chi consegna le pizze".

Gli iscritti (con dati aggiornati ad agosto) sono arrivati a circa 165mila: 3.578 quelli nuovi di luglio, 2.939 il mese successivo. I noleggi hanno toccato quota 2,139 milioni (per 2,596 milioni di chilometri) ma con un netto calo del 61% se si confronta il bimestre luglio-agosto 2019 con quello 2018. Facendo lo stesso raffronto calano del 55% anche gli utenti (che sono stati 17.124 a luglio e 11.566 ad agosto) e del 12% le bici usate, mentre raddoppia (+104%) l'attività di manutenzione. In una scala da 1 a 5, la soddisfazione complessiva degli utenti e' di 3,91.

La facilità di accesso è la voce più apprezzata (4,9) e lo stato di manutenzione quella con il voto più basso (3,37). Gli utenti sono soprattutto lavoratori (58,9%). Per il 79% degli utilizzatori di Mobike c'è stato una riduzione del ricorso all'auto, per il 21% del motorino. Un calo, in sintesi, c'è stato e consistente: pesa il grosso successo registrato in avvio, ma anche l'entrata in vigore dei prezzi più alti scattato a fine marzo. Ma comunque "ogni due residenti uno è iscritto", rileva Bonino, mentre più o meno in un anno "abbiamo superato i due milioni di noleggi e nel fare la gara l'obiettivo era 915.000".

Inoltre, "abbiamo sfiorato i tre usi al giorno per ogni bici e oggi siamo poco sotto i due", aggiunge il dirigente di Srm, aggiungendo infine che l'utilizzo di Mobike a Bologna "resta superiore alle altre città italiane".

L'esperienza sotto le Due torri e' "positiva", assicura Davide Lazzari, responsabile Business development di Mobike in Italia, che non si mostra spaventato dai numeri in calo: "Il boom iniziale ci aveva fatto piacere ma anche preoccupato", perché si trattava di un dato "esagerato". In più, "siamo molto fiduciosi per il lancio delle e-bike", aggiunge Lazzari. L'entrata in servizio delle bici a pedalata assistita era stato annunciato per questo mese e Lazzari conferma: si comincerà nella prossima settimana. Anche per l'assessore alla Mobilita', Irene Priolo, Bologna rispetto a Mobike "rimane un'eccellenza a livello italiano". Intanto, però, diversi consiglieri comunali (dal Pd alla Lega, passando per il M5s) lamentano malfunzionamenti del sistema e dei mezzi, nonché hub di sosta spesso vuoti e poche bici disponibili.

Nessuno, però, propone di bocciare il servizio e non mancano (tra i dem) anche le voci convintamente favorevoli. Il quadro generale lascia Priolo molto soddisfatta: "Vedere che c'è una convergenza di tutti sul fatto che se c'è qualche problema questo va superato perché il servizio funzioni ancora meglio- afferma l'assessore- mi fa piacere. E' il mio approccio politico quello di mettersi insieme con un intento costruttivo, senza atteggiamenti ideologici".

Anche dal disability manager Egidio Sosio arrivano parole positive. Dopo l'avvio del nuovo bike sharing "sono stato bersagliato di telefonate e email di persone disabili che si lamentavano delle bici abbandonate sui marciapiedi o sotto i portici, rendendo difficoltosa la deambulazione", riferisce Sosio, ma ora ultimamente di queste segnalazioni "quasi non ne ho più ricevute".

A preoccupare di più Sosio, invece, è la partenza delle e-bike: sono mezzi "veloci e silenziosi", quindi rischiosi per i disabili. Priolo è meno allarmata: le bici a pedalata assistita di Mobike saranno 300, ma in città "ce ne sono gia' 5.000 che circolano tranquillamente". Piuttosto, "sarei più preoccupata per monopattini", aggiunge l'assessore, visto che quelli c'è il rischio di trovarseli sotto i portici. (Dire)

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