Mobike parcheggiate a casaccio, Priolo: 'Sarà risolto con sistema a regime'

L'assessora alla mobilità spiega come, con l'arrivo dei dati sui flussi di traffico, si potrà risparmiare sistemando el bici a dovere

"Una volta che il sistema sarà a regime chi non la posizionerà nei posti giusti verrà sanzionato fino ad avere anche, ad un certo punto, l'impossibilità di noleggiare una bicicletta perché sarà considerato un cattivo utilizzatore e quindi non gli sarà più consentita la possibilità di accedere a Mobike".

E' uno dei passaggi delle risposta che l'assessora alla mobilità Irene Priolo ha fornito oggi al Question Time, sollecitato da una interrogazione del consigliere leghista Umberto Bosco. Bosco, che nei giorni scorsi aveva pubblicato un video-tutorial su come può essere possibile hackerare il sistema di noleggio biciclette ha chiesto lumi alla giunta su quali fossero le contromisure al fenomeno degli abbandoni selvaggi di bici arancioni da parte di alcuni utenti, parcheggi che in alcuni casi ostacolano il passaggio dei pedoni.

"In questa fase -spiega Priolo- le bici non sono dotate tutte di tecnologia bluetooth, che possa consentire il riposizionamento delle biciclette con sistema premiante".

In pratica si sta aspettando di avere i dati sui flussi di traffico più intensi, in modo da posizionare gli ultimi 150 miniparcheggi arancioni nei punti che le mappe indicheranno come più caldi (stazioni, università, parcheggi, etc). una volta conclusa questa fase si accenderanno gli sconti per chi riporta i mezzi negli stalli appositi.

"E' evidente -ammette l'assessora-  che poi un'azione di promozione e di incentivo al comportamento corretto noi la dovremo comunque fare. Furbeti del parcheggio a parte il giudizio complessivamente è che "il servizio sta funzionando bene" anche perché una clausola del contratto con l'azienda fornitrice prevede che alcune delle bici siano riposizionate ai 'nastri di partenza', ovvero i parcheggi appositi, al termine della giornata.

Poco prima, in commissione, Priolo aveva bacchettato il consigliere Bosco, sul suo video-tutorial per 'hackerare' una Mobike. "Se ad oggi i cittadini non conoscevano questo modo per truffare gli altri cittadini, adesso lo conoscono" taglia corto la assessora interpellata dall'agenzia Dire, lamentandosi di come sia stata diffusa la notizia.

Bosco si difende: "Prima di divulgare l'informazione mi sono preoccupato di trovare una soluzione, tramite il video spiego il problema e come evitare che qualcuno rimanga fregato". Tra l'altro, "fatico a credere di essere stato il primo ad arrivarci perché non sono un'aquila", dichiara l'esponente del Carroccio.

L'iniziativa, però, finisce nel mirino anche del Pd. "Magari posto un video in cui mostro che se acquisto una tronchese posso usarla per tagliare i lucchetti delle bici parcheggiate", punge Roberto Fattori. C'e' qualcuno che "si inventa degli pseudo-hackeraggi", afferma Andrea Colombo.

Il problema dei parcheggi è però conosciuto anche dagli utenti Mobike, altre volte vittime delle negligenze di alcuni automobilisti e scooteristi. Sono diversi infatti i casi di stalli per le bici, segnalati con gli appositi cartelli verticali, scambiati per parcheggi residenti, oppure occupati da file di scooter, in cerca di un posto dove parcheggiare.

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