Tecnologia. Online o al cellulare, sempre e comunque: dilaga la 'mobile incivility'

Non possono vivere senza il tablet, non esitano a dare una sbirciatina ai social network anche durante le riunioni di lavoro e maneggiano il cellulare pure durante i pasti e nei momenti d'intimità. 6 cittadini su 10 'irriducibili tecno-maleducati'

La suoneria che squilla a tutto volume anche in ufficio, raffiche di messaggini inviati durante una serata con gli amici, un esercito di mobile dipendenti che si aggirano per Bologna con lo sguardo fisso allo schermo del loro smartphone. Per qualcuno si tratta di semplice evoluzione sociale e tecnologica, per altri invece è una vera e propria nuova forma di maleducazione, chiamata “mobile incivility”. Un termine che nasce dal connubio tra la tecnologia portatile, che di anno in anno sta prendendo sempre più piede tra la popolazione, e la maleducazione che appartiene a chi non considera minimamente il limite della civiltà e del rispetto altrui maneggiando senza razionalità i propri dispositivi mobile o, per esempio, a chi sostituisce le relazioni interpersonali con quelle fittizie proposte dai social network.

E’ quanto emerge da uno studio condotto da Found!, mood communication agency in Italia, su circa 600 bolognesi, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni, realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per esaminare quali siano i comportamenti “ipertecnologici” più odiati e dove questi avvengono più frequentemente.

A causa dell’invasione di cellulari, social network, tablet, PC e lettori MP3 la tecnologia è entrata prepotentemente nella vita quotidiana d’ognuno e, sempre più spesso, occupa abusivamente i momenti che sino a qualche tempo fa erano dedicati alle persone speciali e alla socializzazione. A chi non è mai capitato di rimproverare un collega che non smette mai di messaggiare con lo smartphone anche durante un’importante incontro convocato dal capoufficio, di essere disturbato da una fastidiosissima suoneria che rompe la serenità dei pasti in famiglia, o di discutere con il proprio partner perché in un momento d’intimità non smette di chattare con amici virtuali? Tra i comportamenti più detestati dai felsinei l’utilizzo dello smartphone durante l’orario di lavoro (66%), l’essere costantemente appiccicati al cellulare (58%), e la suoneria a tutto volume che squilla durate i momenti intimi e il tempo libero (44%).
Il sociologo Saro Trovato, fondatore di Found!, spiega: “Il rischio che questa invasione hi-tech porta con sé è quello di perdere di vista le cose più importanti, come le relazioni interpersonali e lo scambio d’opinioni, quel confronto faccia a faccia che col passare del tempo e con l’intensificarsi dell’evoluzione tecnologica sta diventando una merce sempre più rara”.

Ma chi sono questi famigerati "incivili" dell’era mobile? A sorpresa dallo studio è emerso che i bolognesi maggiormente “mobile-addicted”, protagonisti di comportamenti contrari al bon ton, sono gli adulti, appartenenti alla fascia 35-50 anni (70%), seguiti dai giovanissimi, inclusi nella fascia 18-25 (54%) e dalle persone in età avanzata comprese tra i 55 e 65 anni (28%) che, a causa della poca esperienza con gli apparecchi hi-tech, spesso sbagliano nell’impostare il volume delle suonerie dei cellulari o dei lettori multimediali.
Uomini o donne, chi si comporta peggio? A sorpresa le donne sono più “mobile-educate” degli uomini, attestandosi su un 53% di maleducate contro il 63% dei maschi. I comportamenti più detestati dagli uomini sono l’utilizzo dello smartphone durante l’orario di lavoro e soprattutto durante intense riunioni col capo (66%), stare costantemente appiccicati al cellulare (58%) e l’invio a ripetizione di messaggi da parte della compagna (40%). Le donne invece detestano la suoneria a tutto volume in spiaggia e sui mezzi pubblici (70%), chi utilizza il cellulare durante i pasti (54%) e gli uomini che controllano ogni minuto le notizie sportive, anziché dedicarsi alla propria dolce metà (44%).
Dove si concretizza più spesso questa maleducazione tecnologica? I luoghi dove più spesso si manifesta la mobile incivility a Bologna sono l’ufficio (62%), in cui i colleghi spesso ascoltano la musica nelle cuffiette a tutto volume o non si ricordano di impostare sulla modalità silenziosa il proprio smartphone. A seguire i mezzi pubblici (46%), la camera da letto (36%) e la cucina (23%).
Come porre rimedio a questi comportamenti davvero fastidiosi? Per la maggior parte dei felsinei la prima cosa da fare è non utilizzare il telefono per nessun motivo durante le conversazioni e i momenti intimi (54%). Sul secondo gradino del podio si piazza invece la diminuzione drastica del volume di ascolto di lettori MP3, TV e Hi-Fi (42%), che disturbano vicini e coinquilini che si vogliono concedere un momento di relax. A seguire i social network, veri monopolizzatori del tempo libero degli italiani: per rimediare a questo cannibalismo elettronico del tempo si dovrebbe tagliare nettamente e, in ogni caso, stabilire un tempo massimo di connessione ai social (39%), come Facebook, Twitter e Instagram.
Quali sono infine gli apparecchi tecnologici che arrecano più disturbo alle persone? Al primo posto, per distacco, si piazza lo smartphone (87%), re indiscusso del disturbo elettronico grazie alle fastidiosissime suonerie, alla musica diffusa ad alto volume senza l’uso delle cuffie e alla possibilità sempre più ampia di consultare social network e web; a seguire il tablet (34%), il PC (33%) e la TV (27%).

ECCO LE 5 TRIBU’ PROTAGONISTE DELLA MOBILE INCIVILITY:
SOCIAL-ADDICTED. E’ quella categoria di persone che passa più della metà della propria giornata sui social network, postando citazioni e aforismi letti per la prima volta su Facebook, mettendo online la foto del proprio pranzo su Instagram e twittando ogni gol della propria squadra del cuore; il tutto ignorando completamente chi e cosa li circonda, anche nei momenti di socializzazione o d’intimità.

DISTURBATORI SERIALI. Sono coloro che per appagare l’incessante voglia di tecnologia arrivano a giocare con il cellulare durante le riunioni di lavoro, esultando a ogni nuovo record battuto e costringendo i colleghi a distrarsi. Queste persone sono capaci di scontrarsi con gli altri pedoni sul marciapiede, tenendo lo sguardo fisso, rivolto allo schermo del tablet, o di mandare in tilt il traffico cittadino perché intenti a scrivere un sms al semaforo.

GLI "AUDIOLESI IMMAGINARI". Se li incontri per strada o ci lavori fianco a fianco li riconosci subito: suoneria dei dispositivi mobile che spacca i timpani, conversazioni urlate al telefono come si stesse parlando a una persona dura d’orecchi e stereo dell’automobile a tutto volume che fa tremare i vetri. Tutto questo senza preoccuparsi minimamente dei colleghi concentrati o dei compagni di viaggio che cercano di rilassarsi durante gli spostamenti casa-lavoro.  

I CYBER-MARPIONI. Sono uomini e donne, di tutte le età, che tartassano di messaggi, email e poke le proprie prede online. “Sei bellissima”, “I tuoi occhi sono blu come il mare”, “Vuoi chattare con me?”: un esercito di migliaia di cyber-marpioni che non dà tregua a chi usa i social network e il PC semplicemente come oggetto di svago e relax, rischiando spesso di risultare dei maleducati.

GLI ASFISSIANTI SELF-MADE-PR. Invitano tutti i loro amici a centinaia di eventi improbabili e per nulla interessanti, taggano decine di persone in foto postate online come materiale promozionale e intasano i diari di Facebook con link che danno solo fastidio. Chi non ha un amico che lo tartassa con questo genere di “disturbi cibernetici”?

INFINE LE 10 SITUAZIONI TIPICHE DELLA MOBILE INCIVILITY:
1 – Durante le riunioni il collega prende in mano il cellulare e si mette a giocare con l’ultima app alla moda? E’ la massima espressione dell’era della mobile incivility.

2 – Quanto è fastidioso notare che il proprio compagno si distragga, concentrando la sua attenzione sullo smartphone, proprio nei sempre più rari momenti intimi?

3 – Se tra un antipasto, un primo e un secondo il vostro commensale scatta decine di foto alle portate e twitta le ultime notizie sportive apprese dal tg, avete a che fare con un protagonista della mobile incivility.

4 – Oltre a essere molto irritante per i compagni di viaggio, utilizzare i dispositivi mobile durante la guida può essere davvero pericoloso: meglio evitare!

5 – A chi non è mai capitato di recarsi al cinema e sedersi proprio di fianco al maleducato che telefona durante la proiezione e lascia alto il volume della suoneria?

6 – Sono centinaia, si aggirano sui marciapiedi di tutte le città con la loro bicicletta mentre rispondono a sms ed email rischiando di urtare gli altri pedoni: meglio tenere gli occhi aperti!

7 – L’era della mobile incivility si manifesta soprattutto nel tempo libero: cene con il partner e serate con gli amici vengono minate dalla presenza sempre più fastidiosa e ingombrante dei dispositivi portatili.

8 – Sui mezzi pubblici oramai è consuetudine per molti appiccicarsi al proprio telefono cellulare, alienarsi dal mondo circostante e ignorare completamente chi sta attorno.

9 – L’aereo è un luogo pieno d’insidie per chi vuole viaggiare in tutta tranquillità durante l’epoca della mobile incivility: tablet, computer portatili e lettori MP3 a tutto volume sono lo spauracchio dei viaggiatori.

10 – Fare sport è salutare, fa bene alla mente e al corpo; ma fare jogging guardando costantemente il cellulare rappresenta un serio pericolo per chi lo fa e chi gli transita nei

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