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Monitoraggio piene e previsione danni: il progetto RainBo sorveglia il Ravone

Step finale della piattaforma sarà avvisare in tempo i cittadini interessati dall'eventuale esondazione del torrente

 

E se straripa il Ravone? È da questa semplice domanda che nel 2015 è partito il progetto Life RainBo, co-finanziato della Commissione Europea, nell’ambito del programma Life/Climate Change Adaptation, con 1 milione e 200 mila euro.

A spiegare i dettagli del progetto, durante un sopralluogo alle centraline installate lungo il torrente con due tecnici della Commissione europea, Federico Grazzini di Arpae e Franco Cima di Lepida, leader di RainBo.

L'obiettivo è quello di aumentare la capacità di resilienza dei centri urbani ai fenomeni di pioggia intensa, in particolare attraverso il potenziamento degli strumenti e delle conoscenze per limitare i potenziali impatti sui bacini fluviali. 

Così è stata sviluppata una piattaforma software, basata su un sistema aperto e sulla tecnologia WebGis, che supporta i Comuni sia in fase di prevenzione, per la redazione del piano di protezione civile e la simulazione degli scenari critici, sia in allerta e in emergenza offrendo la possibilità di consultare sempre e ovunque i dati utili per la gestione delle piene.

Con l'applicazione di crowdsourcing Rmap4RainBO, inoltre, tutti possono segnalare un fenomeno meteorologico osservato e trasmettere sullaa piattaforma condivisa le informazioni sull'evento, aggiornate in tempo reale e distribuite sul territorio. Si rivolge soprattutto ai cittadini, che possono conoscere e al tempo stesso fornire informazioni sul tempo presente e sugli impatti di eventi intensi.

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