Morta mentre aspetta al Pronto soccorso, Ausl: "Rispettate tutte le procedure"

L'autorità sanitaria replica alle accuse del legale della famiglia della 57enne, morta mentre era in attesa all'ospedale di Imola

I sanitari dell'ospedale, a una prima ricostruzione "avrebbero operato nel pieno rispetto dei protocolli operativi". L'Ausl fornisce così una prima risposta alla richiesta di accertamenti da parte dei familiari della donna 57enne che l'altro giorno è morta nel pronto soccorso dell'ospedale di Santa Maria della Scaletta di Imola, stroncata da un arresto cardiaco.

I vertici sanitari del nosocomio imolese, nel rispondere alla famiglia della donna, contesta la ricostruzione delle tempistiche: per i parenti la signora avrebbe atteso circa un'ora e mezza, mentre dalle verifiche delle carte la visita con il medico si sarebbe avuta 48 minuti dopo, nel mattino. "Nel corso della presa in carico -prosegue la ricostruzione dell'Ausl- la signora ha avuto la necessità di recarsi alla toilette, dove è stata colta da arresto cardiocircolatorio. L’intervento immediato dei sanitari e le procedure di rianimazione non hanno purtroppo potuto evitare il decesso". 

Sui due arrivi al Ps che al 57enne ha nei giorni precedenti, altra contestazione rivolta al nosocomio, l'Ausl replica che  i suddetti si sono avuti  per "cause diverse da quelle che hanno portato al decesso". 

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