Lutto in città: è morto l'ex sindaco Giorgio Guazzaloca

Si è spento a 73 anni. Nel 1999 si candido con una formazione di centro e sconfisse la candidata dell'allora DS Silvia Bartolini. Fu il primo sindaco non di sinistra dal Dopoguerra

Si è spento Giorgio Guazzaloca, ex comerciante ed ex sindaco di Bologna. Guazzaloca, 73 anni, originario di Bazzano, era malato da tempo e recentemente ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.

Proveniente dal mondo del commercio bolognese, già presidente dell’Ascom e della Camera di Commercio, alle elezioni del 1999 divenne Sindaco al ballottaggio sconfiggendo di misura la candidata della sinistra Silvia Bartolini. Socio della fondazione Carisbo, diventò il primo sindaco di Bologna non di sinistra dal dopo guerra a oggi.

Venerdì 28 aprile, dalle 9 alle 18, nella Sala Rossa di Palazzo d'Accursio, sarà allestita la camera ardente.

Il ricordo del Sindaco Virginio Merola: "Giorgio Guazzaloca voleva bene a Bologna. E Bologna gli ha voluto bene. E' stato un avversario politico per tanti di noi e, pur nella diversità delle posizioni, ha dimostrato di governare la nostra città con passione, determinazione e convinta visione civica. La sua vittoria nel 1999 e il suo diventare il primo sindaco del dopoguerra non eletto nelle file del centrosinistra rappresentò - come tutti ben sappiamo - un fatto eclatante, tale da finire addirittura sul New York Times. Fu un vero choc per il centrosinistra bolognese e non solo. Uno choc che ha fatto bene alla vita democratica della nostra città. 
Quando lui divenne sindaco io ero presidente del Quartiere Savena: ho avuto modo di apprezzare la sua lealtà istituzionale e la possibilità di collaborare. Come presidente dei commercianti, e poi della Camera di commercio, ha portato idee nuove che ancora oggi sono alla base del dinamismo impresso al sistema commerciale bolognese. 
A Palazzo d'Accursio ha espresso le sue idee con schiettezza, fino anche ad attirarsi le critiche. Quando la malattia lo ha aggredito, già dai primi mesi della sua esperienza come sindaco, ha saputo dimostrare a tutti tenacia e coraggio nell'andare avanti. 
Non ho mai condiviso la sua politica e ho contribuito, con forza, a batterlo nel 2004. Oggi voglio ricordarlo con il rispetto che si deve a chi ha saputo dare il suo prezioso contributo alla crescita di Bologna. Il sindaco, la Giunta e tutto il Comune si stringono alla famiglia di Giorgio Guazzaloca. Se i familiari lo vorranno, il Comune sarà onorato di potere allestire la camera ardente in Sala Rossa in modo che tutti i bolognesi possano portare il loro saluto. Grazie Giorgio".

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