Multe alle auto, Garagnani prepara esposto contro 'scout': "Da eliminare"

Per l'ex parlamentare è un sistema illegittimo. Sotto accusa anche i limiti di circolazione in centro "troppo bassi", i ciclisti e le ciclabili che "restringono il manto stradale". Questi alcuni dei temi che mette sul tavolo l'ex parlamentare, ricandidato a Palazzo D'Accursio con Fdi

Fabio Garagnani, ex parlamentare berlusconiano, oggi ricandidato a Palazzo D'Accursio con Fratelli d'Italia gioca la carta della battaglia contro le multe alle auto con il sistema "Scout", già al centro di contestazioni. 
ll candidato di centrodestra infatti p0repara un esposto contro "quest'auto fantasma, tra il Kgb e la Gestapo, che avvicina i cittadini e li fotografa".

Secondo l'ex parlamentare l'uso degli Scout potrebbe essere giudicato illegittimo per due motivi: "Manca una pubblicità adeguata, come per gli autovelox e altri dispositivi" e "devono essere tarati in un certo modo". In ogni caso, come si legge nel volantino elettorale di Garagnani "è assolutamente indispensabile eliminare questi sistemi sanzionatori", definiti "veicoli ''spia'' incaricati di riprendere e sanzionare situazioni spesso momentanee di cosiddetta violazione del codice della strada, col solo intento di fare cassa". Inoltre ad avviso dell'esponente di Fratelli d'Italia i limiti di circolazione in centro "sono troppo bassi. E' impossibile andare ai 30 all'ora".

Nel mirino di Garagnani anche i ciclisti "che vanno contromano e non vengono mai multati" e le ciclabili, che "restringono il manto stradale". In Comune, se verrà eletto, porterà anche la richiesta di una commissione d''inchiesta sul Civis ("Sono stati spesi 187 milioni di euro e quei mezzi sono ancora fermi, chi ha sbagliato in questa vicenda? Anche Merola ci deve spiegazioni su questo"), mentre per quanto riguarda il Passante "non si puo'' cambiare idea di continuo, ma secondo me era meglio il progetto precedente", quello nella pianura bolognese. 

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Per il resto, Garagnani rispolvera i suoi ''classici'': crocifisso e opuscoli sulla storia locale nelle scuole ("s'impongono soprattutto per gli immigrati") e lotta ad ogni cedimento simbolico in nome dell'integrazione. Insomma, il presepe nelle scuole s'ha da fare. Qui l'ex parlamentare tocca il tema a lui caro degli insegnanti di ''sinistra'', "sessantottini frustrati, che un tempo erano legati ad una ideologia condannata dalla storia, oggi sono condizionati da una sorta di delegittimazione totale della nostra cultura". Nonostante l'esito del referendum del 2013, Garagnani vuole poi raddoppiare i contributi alle scuole paritarie private, perchè "se queste scuole chiudessero, il Comune dovrebbe provvedere per legge e non sarebbe in grado". (agenzia Dire)

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