Multe alle biciclette, i ciclisti: 'Sotto i portici? Strade a volte troppo pericolose'

Il mondo delle due ruote sembra accettare la stretta sui comportamenti dei ciclisti, ma allo stesso tempo chiede più piste ciclabili: 'Prima di farci le multe, dateci una strada sulla quale andare in sicurezza'

Multe alle bici sotto i portici? Passi, ma a volte è inevitabile. E' accettata con un poco di fastidio la campagna che il sindaco ha lanciato nei giorni scorsi contro le biciclette indisciplinate. Un rapido giro di opinioni, condotto da Bolognatoday  ha raccolto i pareri di chi usa le due ruote per andare a lavoro o in università, raccogliendo diversi 'desiderata' che provengono dai ciclisti.

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Intanto è gelo tra la giunta Merola e la Consulta della bicicletta del Comune. La Consulta, in una nota, chiede "con fermezza che si abbassino i toni e che se campagne si devono fare, si facciano nelle direzioni che di fatto causano pericolo, morti, malattie gravi, inabilità gravi".

Richiamarsi a campagne repressive, con toni sanzinoatori, per la Consulta "è grave, specialmente se inserito in una emergenza-urgenza climatica ormai costante, ove è noto come la mobilità ciclistica e il suo incremento costituiscano la prima e più agevole strategia risolutiva". E anche questo, si conclude la nota, "è grave. Perché avviene mentre la consulta della bicicletta svolge un continuo, tenace scambio costruttivo con l'assessorato alla mobilità per fare andare in porto il Biciplan, punto chiave per una nuova mobilità, sicura ed efficace".

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