Consegne a domicilio, a Bologna 'riders' fermi in caso di neve

Banco di prova per la carta dei diritti firmata in Comune. Anche il piano neve di Palazzo D'Accursio concorde con lo stop (ma non piace alle associazioni dei ciclisti)

A Bologna, in caso di "straordinarie" condizioni meteo, stop alle consegne dei riders. O almeno di quelli 'coperti' dalla Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali, firmata a maggio. La novità, che interviene proprio su situazioni come quella da cui lo scorso inverno (in occasione di una nevicata) cominciò a prendere piede la protesta dei fattorini bolognesi, è arrivata con il primo incontro del tavolo di monitoraggio sulla Carta che si è svolto ieri.

Al tavolo hanno partecipato l'assessore comunale al Lavoro, Marco Lombardo, i rappresentanti di Riders Union, i sindacati (Cgil, Cisl, Uil) e Mymenu, l'unica azienda del settore (si è fusa con Sgnam) che finora ha aderito all'intesa.

"L'incontro si è svolto nell'ambito di un contesto nazionale incerto- scrive l'amministrazione comunale- dovuto al tavolo ancora aperto al ministero del Lavoro". Una situazione che "determina una difficoltà dell'applicazione della Carta, che rappresenta ad oggi- rivendica Palazzo D'Accursio- l'unico documento che stabilisce standard minimi di tutela del lavoro digitale nel contesto urbano. L'auspicio è, ovviamente, quello di una soluzione rapida e condivisa del tavolo nazionale".

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Ieri, intanto, i firmatari della Carta hanno "riscontrato l'applicazione del diritto di salute e sicurezza, con particolare riferimento alla copertura assicurativa (articolo 6), alla tutela del trattamento dei dati personali (articolo 7), del diritto di riunione (articolo 9) che è stato esercitato, per la prima volta in Italia- si ricorda nella nota- nel mese di novembre". E' all'articolo 4, invece, che la Carta parla di "sospensione del servizio in caso di condizioni meteorologiche straordinarie", cioe' tali da "mettere a serio repentaglio la sicurezza e la salute dei lavoratori".

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Su questo, "i firmatari su proposta dell'amministrazione hanno definito una modalità operativa comune- spiega la nota- per sospendere tempestivamente il servizio, avvalendosi del sistema di 'alert' e offrendo una comunicazione condivisa anche attraverso i canali istituzionali dell'amministrazione". Altri nodi, invece, restano irrisolti.

"Rimangono distanze- riferisce il Comune- sull'applicazione del compenso orario fisso non inferiore ai minimi tabellari sanciti dai contratti collettivi nazionali, delle indennità per il lavoro svolto durante le festività o in condizioni sfavorevoli, sulla comunicazione delle modalita' di erogazione degli indennizzi risarcitori e sulla possibilità di prevedere un'indennità per la manutenzione dei mezzi o agevolazioni per la riparazione".

Dei punti "controversi", i firmatari discuteranno "tempestivamente" in sede di contrattazione di secondo livello. L'amministrazione, invece, "si è presa l'impegno di coinvolgere maggiormente gli esercizi commerciali, anche tramite le associazioni di categoria, per favorire da un lato la diffusione della Carta facendo leva sul consumo responsabile e, dall'altro, studiare la possibilità di misure premiali, anche attraverso misure di defiscalizzazione, per gli esercizi commerciali che si avvalgono di servizi 'riders-friendly'". Anche in questo caso, si va incontro ad una delle richieste avanzate con più forza da Riders Union. "I firmatari continueranno ad incontrarsi per dare seguito agli impegni sottoscritti nella Carta e l'amministrazione insieme alle organizzazioni sindacali- si conclude la nota- si impegna ad estenderne l'applicazione ad altri soggetti del food delivery, ovvero ad altri ambiti del lavoro digitale, parallelamente ed indipendentemente dagli esiti della trattativa nazionale". (Pam/ Dire)

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