'No tram': i comitati in corteo con "serrata" dei negozi

Il comitato "Attacchiamoci al tram" ha anche acquistato biglietti per il bus che distribuirà davanti al Centro Borgo

Foto dire

E' in programma per sabato il corteo dei comitati anti-tram che sfilerà dalle 14.30 da porta San Felice fino a Piazza Maggiore, passando dai viali.

Per rafforzare la protesta, i manifestando chiedono anche ai negozianti di abbassare simbolicamente le serrande al grido di "Abbasso la serranda e abbasso il tram", distribuito agli esercizi lungo la via Emilia, il percorso della linea uno a ovest della città.

"Evitiamo di fare una follia", chiede anche l'urbanista Gabriele Tagliaventi, schierato coi comitati. "Bologna ormai è una specie di Jurassic Park, l'unica città al mondo che ha scelto il Civis e l'unica città al mondo che ha deciso di allargare un'autostrada urbana".

I 'no-tram', oggi a Palazzo D'Accursio per un'udienza conoscitiva, hanno accusato il Comune di Bologna di non fornire sufficienti informazioni ma poi, proprio mentre i progettisti sono al microfono per rispondere alle domande, in diversi sono usciti sbattendo la porta.

Il 22 maggio scorso residenti e cittadini contrari alla realizzazione del tram avevano messo in scena una protesta in via Matteotti, bloccando il traffico.

I comitati no-tram: "Ecco perchè non lo vogliamo"|VIDEO

Bus gratis

Il comitato "Attacchiamoci al tram" ha acquistato biglietti per il bus che distribuirà davanti al Centro Borgo. "Invitiamo tutti a partecipare- dice Alessio Carbone di Attacchiamoci al tram- perche' se passa la linea 1 poi le altre riguarderanno tutta Bologna".

Per ora mobilitati, oltre agli anti-tram di Borgo Panigale, ci sono il comitato strade degli artisti della Bolognina, Progetto Bolognina, Vivere il Lazzaretto, il comitato Palasport (Riva Reno-Lame-San Felice-Marconi) e il comitato Salviamo il quartiere Navile. Appoggiano la manifestazione, inoltre, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Insieme Bologna. Tra i sostenitori dei comitati c'e' Confabitare, che denuncia il possibile calo dei valori immobiliari lungo il percorso.

I cantieri

Si ipotizza, al termine dei cantieri della linea rossa, una svalutazione del 20% sulle compravendite e del 30% sugli affitti, con un allungamento delle pratiche di vendita dagli attuali 45-50 giorni (affitto) e 90-120 giorni (vendita) rispettivamente a sei mesi e un anno. Durante i cantieri secondo Confabitare la svalutazione potrà raggiungere anche il 50%. "Questo- osserva il presidente di Confabitare Alberto Zanni- e' gia' un motivo importantissimo per ostacolare quest'opera, quello del tram e' un progetto che va assolutamente fermato".

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