Indagine sugli adolescenti bolognesi: l'80% ama la città, ma emergono aspetti 'preoccupanti'

Nomisma ha sottoposto 21.453 questionari ad altrettanti studenti dagli 11 ai 19 anni (8.197 delle medie e 13.256 delle superiori) e a 5.676 famiglie

Un''indagine sugli adolescenti bolognesi piena di sorprese quella realizzata da Nomisma e presentata oggi 10 ottobre in Comune.

Ai giovani bolognesi la città piace: l'80% lo considera un bel luogo dove vivere, ovvero la amano più dei loro genitori, che tendono a vedere maggiormente ciò che non va.

Aspetti "preoccupanti"

Nomisma ha sottoposto 21.453 questionari ad altrettanti studenti delle scuole cittadine dagli 11 ai 19 anni (8.197 delle medie e 13.256 delle superiori) e a 5.676 famiglie.

Tra i 15 e i 19 anni il 57% dei ragazzi ammette di assumere sostanze pericolose per la salute (droghe e alcol), il 25% dei quali lo fa "abbastanza o molto di frequente". Il consumo di queste sostanze riguarda invece l'11%, più di uno su dieci, anche dei ragazzi della scuola media.

Il 42% dei 15-19enni ha inoltre viaggiato su un mezzo guidato in modo spericolato e il 45% ha svolto attività pericolose. Nella stessa fascia d'età il 23% ha ammesso di aver giocato d'azzardo. Moltissimi gli adolescenti che ammettono di aver conosciuto nella vita reale persone contattate online. Una pratica che riguarda la metà (il 49%) dei ragazzi delle superiori e il 38% di quelli tra gli 11 e i 14 anni. Il 23% dei ragazzi delle superiori ha poi rapporti sessuali non protetti.  Aspetti che l'amministratore delegato di Nomisma Luca Dondi definisce "oggettivamente preoccupanti".

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Tra le grandi paure dei genitori bolognesi c'è la tecnologia, anche se chat e videogiochi sono le attività extrascolastiche preferite dai loro figli, insieme a musica e sport. I ragazzi delle medie 'connessi' sono il 98%, quelli delle superiori il 99%; gli iscritti ai social network nelle due fasce d'età sono rispettivamente il 74% e il 95%.

L'aiuto di familiari e amici 

Dall'indagine emerge anche chiaramente la centralità degli amici ('digitali' o in carne ed ossa) nella vita degli adolescenti. In caso di problemi si chiede aiuto alla mamma in prima battuta solo nell'età della scuola media (85%), più tardi prevalgono nettamente gli amici (l'89% nella fascia 15-19 chiede aiuto a loro, contro il 76% che si rivolge alla madre e il 60% al padre). In più ai genitori i figli generalmente non raccontano cosa fanno la sera o nei fine settimana. Il 70% dei ragazzi delle medie, non rivelerebbe mai cosa fa, mentre quelli delle superiori meno "espansivi" sono il 48%.

"C'è un angolo buio di mancata condivisione coi genitori - sottolinea ancora Dondi di Nomisma - Oltre un terzo dei ragazzi dice di non condividere coi genitori alcune abitudini della loro vita". Non solo: l'86% dei genitori ha avuto almeno un contrasto acceso con i loro figli negli ultimi tre mesi. Tra i motivi, la mancata partecipazione ai lavori di casi, lo scarso rispetto del 'coprifuoco' e l'andamento scolastico.

Tempo libero

Gli adolescenti bolognesi prediligono per il loro tempo libero giardini e piazze, ma solo l'1% dei ragazzi delle medie passa più di quattro ore a settimana in biblioteca (il 2% alle superiori) e appena il 2% dei ragazzi dagli 11 ai 19 anni frequenta per più di quattro ore a settimana i centri ricreativi e di aggregazione giovanile (piu' dell'80% non frequenta proprio oratori o simili). "Non basta creare un luogo e avere masse di giovani che ci entrano, dobbiamo chiederci come motivarli ad entrare", dice la vicesindaco Marilena Pillati. "Oppure dovremo entrare nei luoghi reali o virtuali che i giovani frequentano. Abbiamo molto lavoro da fare".

Nel pomeriggio il rapporto del "Piano adolescenti" viene discusso al Mast con il sindaco Virginio Merola, l'arcivescovo Matteo Zuppi, il direttore dell'ufficio scolastico regionale Stefano Versari, i rappresentanti del mondo dell'associazionismo e i responsabili dei servizi rivolti ai giovani. "Abbiamo fatto questa indagine - sottolinea ancora Pillati, titolare della delega ai Giovani nella giunta cittadina - per dare a tutti un patrimonio di informazioni di cui fare tesoro. Vorremmo fosse un regalo alla città". (dire)

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