Incendio Notre Dame: dalla Cineteca l'aiuto per la cattedrale danneggiata

La Cineteca offrirà i suoi archivi agli esperti per la ricostruzione. Sul mega-schermo il corto di Georges Franju

Di fronte al rogo di Notre Dame, anche la Cineteca di Bologna scende in campo. Quest'estate, nel programma del tradizionale cinema in piazza Maggiore ci sarà spazio anche per la proiezione del cortometraggio "Notre Dame - cathedrale de Paris", girato nel 1957 da Georges Franju.

Inoltre, la Cineteca è pronta a mettere a disposizione il materiale custodito nei propri archivi per aiutare i restauratori a ricostruire fedelmente la cattedrale. Il direttore della Fondazione Cineteca, Gian Luca Farinelli, ha accennato al tema stamattina nel corso di una conferenza stampa.

"Siamo tutti sconvolti, le immagini di Notre Dame che brucia ci hanno fatto male, riuscivo a vederle solo per alcuni secondi", afferma Farinelli approfondendo poi con la 'Dire' l'argomento. "E' vero che siamo europei, io sono nato a Bologna- continua il direttore- ma Notre Dame fa parte della mia cultura di cittadino dell'Europa, che è diversa dalla cultura di un cittadino di Shanghai o di Buenos Aires".

Di fronte all'incendio "sentivo che stava bruciando qualcosa di me e credo sia ancora più chiaro quanto sia importante il patrimonio culturale di questa nostra Europa, quanto scorra nel nostro sangue e quanto sia importante conservarlo, restaurarlo, condividerlo con i nostri figli". Ecco allora che "proprio per questo in piazza Maggiore, quest'estate, proietteremo quello che penso sia il più bel documento filmato su Notre Dame- sottolinea Farinelli- che è stato girato da Franju, a colori". Al regista francese "dedicheremo una delle sezioni de 'Il cinema ritrovato' e proprio stamattina- spiega Farinelli- abbiamo deciso di proiettare in piazza questo documentario straordinario, che ci farà sentire ancora più vicini a questo luogo unico che ci fa oggi così tanto soffrire".

Poi c'è il tema della ricostruzione. "Il rogo di Notre Dame porterà, abbiamo letto oggi, ad un lungo periodo di restauro e i restauratori si baseranno sui disegni ma sicuramente- afferma Farinelli- avranno bisogno dei film e delle fotografie che sono state scattate e girate all'interno". Quindi, sottolinea il direttore, "ancora una volta le cineteche saranno molto importanti, perché il cinema e la fotografia non sono solo delle arti ma sono documenti preziosissimi". Quindi, "davvero penso che quando nel 1962- ricorda Farinelli- il Comune di Bologna ha pensato che accanto al Museo civico o all'Archiginnasio fosse necessario creare una cineteca, abbia avuto una grande, una grandissima intuizione". (Pam/ Dire)

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