Regolamento su dehors, rumore e orari. Lepore: "Ci sono cose da fare in fretta"

Dehors: "Per la prima volta abbiamo previsto concessioni di 5 anni e agevolazioni per i primi 2. Si temeva una moria, ma in realtà oggi sono molti più di prima"

Dopo un consiglio di quartiere "illuminante" l'assessore Matteo Lepore decide di rimettere mano ad alcuni punti del regolamento sui dehors, sul rumore e a quello urbanistico: tutti strumenti che dovranno essere oggetto di "revisioni politiche" da parte del Comune di Bologna. Ne è convinto l'assessore all'Economia e al Turismo, Matteo Lepore, intervenuto in commissione.

L'assessore prende spunto dal Consiglio del quartiere Santo Stefano, che di recente fa ha affrontato i temi della zona universitaria ("Sono emerse molte proposte, idee e voglia di fare" ha detto): lo "spirito" di quella dicussione va accolto "per aprire una sorta di istruttoria a due velocità".

Da un lato "dobbiamo intervenire presto su alcune problematiche che il sindaco Virginio Merola ha segnalato in Consiglio comunale, anche perchè in zona universitaria - sottolinea Lepore - viviamo episodi di vera e propria negazione della libertà delle persone".

Su questo piano, dunque, ci sono alcune "cose da fare presto e che non hanno bisogno di tante discussioni", dice Lepore. Con un ragionamento di più lungo periodo, poi, "dobbiamo saper redistribuire la ricchezza e la vivibilità che siamo riusciti a generare in alcune zone della città", sapendo che le ordinanze "non sono una soluzione ma uno strumento".

LA QUESTIONE DEHORS. Servono "politiche" e "collaborazione con gli attori del territorio", afferma l'assessore. Un banco di prova saranno i dehors, visto che molte concessioni scadranno l'anno prossimo. Il regolamento approvato nella prima fase del precedente mandato, concordato con le associazioni di categoria e affiancato da un manuale d'uso condiviso con la Soprintendenza, per Lepore nel tempo ha prodotto un risultato "positivo e negativo" allo stesso tempo. "Per la prima volta abbiamo previsto concessioni di cinque anni e agevolazioni per i primi due", ricorda Lepore: "Si temeva una moria, ma in realtà oggi i dehors sono molti di piu''

Questo, però, per l'assessore significa anche che in alcune strade di dehors ne sono spuntati troppi e anche che, in certi casi, di fatto i gestori hanno potuto "raddoppiare" la superficie: questo "ha portato nuovi investimenti, ma anche delle disfunzioni" perchè, ad esempio, alcuni gestori in realtà non avevano "la capacita'' di gestire l'impatto che un certo tipo di offerta può dare".

Il regolamento, insomma, "è assolutamente da rivedere", affinchè sia migliorato. Allo stesso modo, bisognerà "mettere mano al regolamento sul rumore e al Rue", aggiunge l'assessore, in modo strategico. Per quanto riguarda l'ordinanza su alcol e vetro, intanto, Lepore promuove la clausola della refrigerazione ("Ha fatto la differenza") e conferma l'intenzione di prorogare la misura per la Bolognina e Borgo Panigale: "Lì ha avuto un effetto molto chiaro e un riscontro positivo, riconosciuto da residenti e operatori perchè gli assembramenti fino a tarda notte fuori da negozi e laboratori artigianali si sono ridotti e i cittadini hanno apprezzato molto".

In centro storico, invece, "la massa critica di consumatori e negozi è tale da essere molto più difficile controllare", afferma l'assessore. In questo caso, dunque, l'ordinanza "la lascerei scadere, apriamo l'istruttoria e confrontiamoci per capire se questo tipo di strumento ci serve per la prossima estate".

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ZONA UNIVERSITARIA. Questo sapendo che in zona universitaria resta comunque l'ordinanza permanente che prevede i limiti di orario, ricorda l'assessore, aggiungendo che bisogna poi "capire se via Petroni deve armonizzarsi con il resto della zona". Infine, Lepore intende affidare uno studio sui "flussi" di persone che si muovono nel centro storico: "Se vogliamo ragionare sul fatto che la città è cambiata, servono i numeri". (agenzia Dire)

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