Morto di botte per vendetta: rimangono in carcere i due sospettati

Il Gip ha convalidato i fermi per il 32enne e per il 49enne accusati di omicidio volontario pluriaggravato

Rimangono in carcere CML, 32enne salernitano e IM, 49 anni, cittadino albanese, per l'omicidio di Niucu Chirilà, operaio cittadino rumeno 55enne che la sera del 6 ottobre scorso venne violentemente picchiato lungo via Beverara, morendo il 15 novembre successivo, dopo settimane di agonìa all'ospedale Maggiore. A riportare la notizia è l'agenzia Ansa.

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Il gip Aldo Resta ha convalidato il fermo, avvalorando l'impianto accusatorio della procura sulla volontarietà dell'atto delittuoso. Gli accusati, attraverso gli avvocati Fausto Bruzzese e Fabio Pancaldi hanno ammesso i fatti, adducendo però la precisazione di non aver vuto mai intenzione di voler uccidere Chirilà. Il 55enne sarebbe stato punito, in due episodi diversi, per essersi intromesso -cutter alla mano- durante una animata discussione tra il 32enne e un suo conoscente marocchino, nei pressi di un bar.

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