Omicidio di Molinella: dopo l'autopsia si aggrava la posizione del marito

L'autopsia sul corpo della vittima ha rivelato che la ferita al collo, inferta con un coltellino multiuso, non sarebbe stata mortale, quindi Liliana Bartolini potrebbe aver agonizzato, prima di morire dissanguata

Si aggrava ancora la posizione di Andrea Balboni, il tassista 52enne accusato dell'omicidio volontario della moglie Liliana Bartolini, di un anno più giovane, nella villetta di Miravalle di Molinella, dove vivevano con il figlio adolescente. 

L'autopsia sul corpo della vittima, eseguita ieri, ha rivelato che la ferita al collo, inferta con un coltellino multiuso poi fatto ritrovare in una canalina di scolo, non sarebbe stata mortale, poiché non penetrante, quindi Liliana Bartolini avrebbe agonizzato, prima di morire dissanguata. Ora, nel caso venissero dimostrata l'aggravante della crudeltà, la Procura potrebbe richiedere per Andrea Balboni la pena dell'ergastolo. 

Le motivazione della richiesta di custodia in carcere, formulate dalla pm Antonella Scandellari, titolare dell'indagine, non appaiono difformi dalle valutazioni del Gip, emergerebbe cioè la freddezza e la determinazione dell'accusato che, stando anche ai risultati dell'autopsia, non avrebbe chiamato immediatamente i soccorsi, ma si sarebbe preoccupato, non solo di nascondere le tracce e mettere in scena l'aggressione a scopo di rapina, ma potrebbe aver addirittura atteso la morte della moglie, prima di dare l'allarme. Da quanto si apprende, la povera donna si sarebbe trascinata, forse verso un telefono, per chiamare aiuto. "Non ha ucciso una sola volta la moglie accoltellandola, ma due volte, omettendo di chiamare tempestivamente i soccorsi per occultare le tracce del reato commesso e decidere quale versione rendere per coprire le proprie responsabilità", si legge nelle motivazioni del Gip. 

Balboni che potrebbe essersi auto-inflitto alcune ferite sulle braccia, per dimostrare che ad aggredirlo, secondo i suoi racconti, dapprima verbalmente, poi con una scopa, sarebbe stata la moglie che poi avrebbe preso il coltellino, solitamente chiuso in un cassetto della cucina, ma che la sera della tragedia era appoggiato sul tavolino del soggiorno. Poi, nel tentativo di difendersi, le avrebbe afferrato i polsi e sarebbero caduti a terra, così lei si sarebbe ferita. L'esame del medico legale rivela invece che il taglio potrebbe essere stato inflitto dalle spalle della donna. 

All'arrivo dei soccorsi e dei carabinieri, Andrea Balboni non indossava abiti sporchi di sangue, che non sono stati trovati in sede di prima perquisizione. In un secondo momento ha confessato di averli nascosti nel solaio della villetta, ma al momento non sono ancora stati rinvenuti. 

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