Locali zona universitaria: nuovi orari e sanzioni più rigide

Sottoscritta una nuova ordinanza finalizzata a disciplinare gli orari degli esercizi e favorire "un loro coinvolgimento nella gestione dell'area". Commercianti: Il tema centrale resta un altro

Dopo le varie lamentele, da una parte degli esercenti, dall'altra dei residenti, oggi è stata sottoscritta una nuova ordinanza comunale dedicata alla zona universitaria, finalizzata a disciplinare gli orari dei pubblici esercizi, dei laboratori artigianali e dei negozi di vicinato nonché a favorire "un loro coinvolgimento nella gestione dell'area".
L'Amministrazione fa sapere di aver "ritenuto di predisporre questa misura, che sostituisce la precedente ordinanza fino ad oggi in vigore (chiusura per tutti entro l'una), a seguito del confronto con l'Associazione di via Petroni e dintorni e con i gestori dei locali coinvolti nel percorso già aperto alcuni mesi fa.
A seguito del recente pronunciamento del Consiglio di Stato, infatti, si era reso necessario applicare la sospensiva dei patti di collaborazione in questione delle deroghe di orario annesse in attesa del pronunciamento futuro del TAR.

La nuova ordinanza dispone "un quadro di obblighi già contenuti nei patti di collaborazione e introduce una serie di sanzioni rafforzate per i gestori che violano  in modo reiterato il regolamento comunale sul rumore o non si attivino per impedire assembramenti di persone all'esterno del proprio esercizio dopo le 22, fino ad arrivare alla possibilità di applicare la sospensione dell'attività per 10 giorni (ai sensi dell'art. 10 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

ORARI.I pubblici esercizi, i laboratori  artigianali e i negozi di vicinato dovranno di norma chiudere all'1 i primi e alle 23 i secondi, salvo la sottoscrizione di accordi individuali che prevedono impegni e conseguenti deroghe. Per i pubblici esercizi le deroghe prevedono il seguente orario: domenica e lunedì cessazione dell'attività di somministrazione entro  l'1 del giorno successivo; martedì, mercoledì e giovedì  cessazione dell'attività di somministrazione entro le 2 del giorno successivo; venerdì e sabato cessazione dell'attività di somministrazione entro le 3 del giorno successivo. Per i titolari degli esercizi commerciali alimentari e/o misti e dei laboratori artigianali alimentari: comunicare l'orario prescelto con la sottoscrizione dell'accordo. 
Come la precedente, la nuova ordinanza non riguarda via Petroni che continua ad avere una specifica regolamentazione.

La nuova ordinanza ci permette di proseguire il lavoro comune con l'Associazione di via Petroni e dintorni e gli operatori sulla zona universitaria senza fare passi indietro - commenta l'assessore all'Economia e Promozione della città, Matteo Lepore - ora il confronto al tavolo che abbiamo aperto alcuni mesi fa deve proseguire per individuare ulteriori iniziative. Ci confronteremo sopratutto sulle misure più idonee per garantire la vivibilità della zona e, qualora si raggiungessero nel prossimo futuro nuove intese, non escludo che tra un mese o due l'ordinanza possa essere nuovamente aggiornata".
Lepore fa sapere di essersi impegnato con i rappresentanti dei comitati de  residenti ad approfondire  alcune proposte in tema di controlli e di regolamentazione del rumore in città che ci sono state sottoposte. Ipotesi, sulle quali la Giunta in alcuni casi sta già lavorando come l'estensione delle regole antialcol per i laboratori artigianali e negozi alimentari a tutto il centro storico e relative limitazione diorario  alle  21.

COMMERCIANTI: TEMA CENTRALE E' ALTRO: Confcommercio Ascom Bologna giudica "positivamente" l’adozione in tempi Rapidi della nuova ordinanza pur "non condividendo la scelta di inasprire le sanzioni". Sono state tenute in considerazione le esigenze di sopravvivenza delle aziende coinvolte e le attività economiche che in questi mesi le imprese hanno svolto in rete tra loro per dare attuazione ai Patti di collaborazione sottoscritti per usufruire delle deroghe. 
L’inasprimento di alcune sanzioni- rimarcano i commercianri - "andrà gestito invece con estrema cautela e attenzione perché è indubbio, come Confcommercio ha sempre sostenuto, che la gran parte degli operatori economici della Zona Universitaria mantiene un comportamento conforme e rispettoso dei regolamenti". 

Il tema centrale, tornano a rimarcare, come già in più occasioni, gli esercenti è "affrontare con risorse adeguate le piazze e le strade di questa area, dove sono presenti, anche con i locali chiusi, fenomeni come la vendita abusiva di alcool e attività illecite, in una cornice generale di insicurezza e degrado".

 

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