Stretta anti-alcol in zona Universitaria, Merola: "Alimentari chiusi dalle 21 alle 7"

Sicurezza urbana, il sindaco ha firmato un'ordinanza: "La misura si inserisce all'interno del percorso del Patto di collaborazione per la promozione della "Zona universitaria bene comune"

Annunciata insieme al giro di vite sugli orari dei locali, arriva anche la stretta sulla vendita di alcolici: il sindaco di Bologna, Virginio Merola, "ha firmato una nuova ordinanza contingibile e urgente in materia di sicurezza urbana per contrastare l'abuso di alcol nella zona universitaria", rende noto l'amministrazione con un comunicato, specificando che la misura si inserisce all'interno del percorso del Patto di collaborazione per la promozione della "Zona universitaria bene comune".

Con l'obiettivo di "prevenire gli inconvenienti e i rischi derivanti dalla vendita incontrollata di bevande alcoliche e la dispersione dei relativi contenitori", dal 13 luglio al 15 ottobre 2015, il sindaco dispone "la chiusura, dalle 21 e sino alle 7 del giorno successivo - spiega il Comune degli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto e dei laboratori artigianali del settore alimentare" che si trovano all'interno di un'ampia porzione di centro storico.

L'ordinanza, inoltre, prevede "per tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto, per le medie strutture di vendita e per i laboratori artigianali alimentari il divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attivita' allo scopo di venderle, in qualsiasi contenitore, in tutto il complessivo orario di apertura" e per tutto il periodo di dell'ordinanza. Gli esercenti possono usufruire di deroghe orarie, a patto di rispettare una serie di prescrizioni. Ad esempio, e' necessaria una "dichiarazione di impegno a non detenere nei locali dell'esercizio e di non vendere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi tipo di contenitore in tutto il complessivo orario di apertura".

Per avere la deroga vige anche l'obbligo di "chiusura entro il limite massimo" degli orari per gli esercizi alimentari e i laboratori artigianali, come da precedenti ordinanze del sindaco (quella del 2012 e quella piu' recente del mese scorso). Con la violazione dell'ordinanza si rischiano multe da 300 a 500 euro e, nei casi di irregolarita' reiterate, potra' scattare l'adozione di "ulteriori e specifici provvedimenti". Inoltre, l'inosservanza del divieto di detenere nei locali e di vendere bevande alcoliche comporta l'automatico obbligo di chiusura dalle 21 e fino alle 7 per tutto il restante periodo di validita' dell'ordinanza, oltre alla sanzione pecuniaria".

Questo l'elenco delle strade e piazza interessate: via Capo di Lucca, via del Borgo di San Pietro, via Mascarella, via Centotrecento, via A. Bertoloni, via De Rolandis, piazza di Porta San Donato, via Irnerio, piazza Puntoni, via delle Belle Arti, via del Guasto, via Castagnoli, via delle Moline, via Mentana, via de' Facchini, via Marsala, via Canonica, largo Respighi, via Valdonica, via del Carro, via dell'Inferno, via de' Giudei, vicolo Mandria, via Tubertini, via San Giobbe, via San Simone, piazza San Martino, piazzetta Biagi, piazza Rossini, via Zamboni, mura Anteo Zamboni, via San Giacomo, via Selmi, via Belmeloro, via Vinazzetti, via G.C. Croce, via San Leonardo, via Sant'Apollonia, via dell'Unione, via F. Acri, largo Trombetti, via Vinazzetti, via dei Bibiena, piazza Verdi, via San Vitale, piazza Aldrovandi, vicolo Broglio, vicolo Leprosetti, vicolo Fantuzzi, via Venturini, via Zappoli, via Menotti, via Maroncelli, via Alessandrini, piazza VIII agosto, via Righi e via Petroni. Nell'elenco sono comprese anche strade attorno a piazza VIII agosto, si precisa nella nota, "cosi' come concordato con Quartiere San Vitale e residenti della zona".

(fonte Dire)

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