Ordinanza zona U: scattano le prime sanzioni per i locali trasgressori

Si contano già le prime 'vittime', due i laboratori artigianali sanzionati in 5 giorni per un leggero sforamento dell'orario di chiusura. Lepore difendere l'ordinanza: "Abbiamo prima proposto dei patti di collaborazione in quella zona, ma le risposte non sono state propriamente positive"

L'ordinanza sui locali della zona universitaria di Bologna fa le prime vittime: da quando il provvedimento è in vigore, quindi da lunedì scorso, sono due i laboratori artigianali sanzionati per non aver rispettato i nuovi orari di chiusura. Lo riferisce l'assessore all'Economia di Palazzo D'Accursio, Matteo Lepore, che oggi in question time ha risposto a ben sei interrogazioni presentate dalle minoranze. In base ai controlli effettuati dalla Polizia municipale, dunque, finora sono due gli esercizi colti in fallo: in entrambi i casi si è trattato di un leggero sforamento dell'orario, riferisce l'assessore, nell'ordine di una mezz'ora di apertura in più rispetto al limite delle 23 (per i negozi di vicinato, invece, la chiusura scatta alle 22 e per i bar all'1).

I due laboratori sono stati sanzionati, infatti l'ordinanza prevede multe da 300 a 500 euro. In ogni caso, si può parlare di "bilancio positivo" per quanto riguarda il rispetto dell''odinanza, commenta Lepore. Con l'occasione, poi, l'assessore fornisce anche un dato sul contrasto della vendita abusivi di alcol per strada: "Nell'ultimo mese sono stati eseguiti 20 sequestri e sanzioni, per un totale di circa 400 bottiglie di birra". Dato che si somma a quello già diffuso sulla festa per la promozione del Bologna: due sequestri e cinque rinvenimenti di merce, per un totale di 190 bottiglie di birra e acqua. Su questo tema, però, va ricordato che "in alcuni casi gli eventi sono di tali dimensioni da consigliare cautela durante gli interventi- sottolinea l'assessore- per evitare conseguenze che potrebbero essere nefaste per gli ignari cittadini". In queste circostanze, "il contenimento dell'abusivismo attraverso ''allontanamento degli ambulanti- aggiunge Lepore- è l'unica possibilità per agire in condizioni di sicurezza per la cittadinanza"

Lepore, poi, torna a difendere l'ordinanza. Prima di emanarla "abbiamo proposto dei patti di collaborazione ripetutamente- afferma l'assessore- a chi lavora in via Petroni e in altre parti di quella zona. Le risposte non sono state propriamente positive" e "colpire un locale alla volta non serve". Da qui la scelta di un'ordinanza ampia, che impone orari uguali per tutti e poi offre possibili deroghe. L'esito è che proprio oggi molti esercenti si riuniranno per discutere di azioni contro l'amministrazione, "ma mi risulta- aggiunge Lepore- anche per fare delle proposte, assumersi delle responsabilità. Lo avrebbero fatto senza questa ordinanza?". Non si tratta di "bastonare i commercianti", assicura l'assessore, bensì di definire "una programmazione degli orari, degli obiettivi da raggiungere insieme". Poi ci saranno i ricorsi e magari "questi strumenti cadranno", continua Lepore, "ma noi per dare risposta ai cittadini le soluzioni ce le siamo sempre inventate". quella via sia piena di turisti e ci siano i ristoranti aperti". Lo schema, dunque, e'' "cercare di mettere attorno a un tavolo le persone e di trovare le composizioni", afferma l''assessore. Infine, una stoccata alle minoranze: "Il Consiglio meriterebbe un livello un po' piu'' alto di lavoro dell''opposizione", perchè si può contrastare l'amministrazione "discutendo provvedimenti e facendo altre proposte", ma invece "da alcune componenti del centrodestra vedo piu'' un lavoro da avvocati che da consiglieri".

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