All'osteria il divieto di entrare ai bambini, pareri contrastanti, ma per gli avventori "E' giusto così"

"Non è un luogo adatto a dei bambini, loro è meglio che vadano altrove" il commento di un cliente storico dell'Osteria del Sole in vicolo Ranocchi "Non è discriminazione, ma buon senso"

L'Osteria del Sole, in vicolo Ranocchi dal 1465, è per Bologna una specie di istituzione. Aperta dalla mattinata e fino alla prima serata, offre "ombrette" di vino in un'atmosfera decisamente storica, polverosa e conviviale: in questi giorni però è stata al centro di alcune polemiche perchè al suo ingresso è comparso un cartello che raffigura il divieto di "introdurre bambini" e alcuni gruppi di genitori non hanno accolto benissimo la segnalazione e lo hanno fatto presente sul web.

"Sì, lo sappiamo. E' stato pubblicato un articolo e adesso venite tutti a chiederci se siamo d'accordo con il divieto: sì è giusto che i bambini non entrino in un'osteria - il commento di uno degli avventori storici dell'Osteria del Sole - Non è un posto per bambini, per i bambini ci sono i parchi e le biblioteche, qui ci sono uomini e un passeggino ingombra e basta. E' il buon senso che lo dice". Inoltre, come specificato dai gestori al Resto del Carlino, non vengono neppure vendute bevande analcoliche.

"Vengo all'osteria da quando avevo 11 anni - continua il cliente storico - e oggi ho 80 anni. E' sempre stato così e non c'è nulla da dire, meglio che i bambini restino fuori". Il particolare però è che anche a 11 anni si è ancora bambini, ma forse il punto è semplicemente che 'erano altri tempi'.

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