Ozzano diventa città d'arte, il sindaco: 'Primo mattone per paese a vocazione turistica'

Il riconoscimento offre anche la possibilità di istituire e incamerare la tassa di soggiorno, l'accesso a bandi e finanziamenti europei rivolti a località di riconosciuto valore storico e artistico

Ozzano, sagra dell'Abbadessa

Ozzano è divenuta "Citta d'arte", il prestigioso riconoscimento è stato concesso dalla Regione Emilia-Romagna il 28 aprile scorso.

Per centrare questo obiettivo l'Amministrazione comunale "ha tenacemente lavorato per predisporre tutta la documentazione necessaria da allegare alla richiesta presentata alla Regione Emilia-Romagna,  dove si è partiti da alcuni cenni storici di Ozzano citandone i luoghi ed i monumenti che ancora oggi ne sono testimoniano le origini quali i resti dell'antica Città romana di Claterna lungo la Via Emilia, i resti della Flaminia Minor lungo i crinali dei calanchi, l'antica fontana delle Armi, l'Abbazia di Monte Armato, la torre di San Pietro, le numerose ville antiche presenti sul territorio, ora di proprietà di privati, di notevole bellezza e le famose feste e sagre ozzanesi quali la Sagra del Tortellone, la Sagra dell'Abbadessa, la Fiera della Centonara e Agosto con noi, conosciute ben oltre i confini della Provincia bolognese" si legge nella nota del Comune. 

"La mia opinione è sicuramente "di parte" e influenzata dal fatto di essere un Ozzanese DOC, nato e cresciuto ad Ozzano e innamorato del proprio Paese, ma penso che il nostro territorio non abbia nulla da invidiare a quelli di altre zone della nostra Provincia e Regione più rinomati e conosciuti a livello turistico - afferma il Sindaco Luca Lelli - far conoscere maggiormente Ozzano dando rilievo alle bellezze del territorio quali i calanchi dell'Abbadessa, non dimenticando anche il buon cibo tipico delle nostre zone e campagne, è sempre stato un mio obiettivo indicato anche nel programma di mandato. Ottenere questo importante riconoscimento da parte della Regione Emilia-Romagna - conclude il Sindaco - era il primo indispensabile mattone con il quale iniziare a costruire l'ambizioso progetto di fare di Ozzano un paese a vocazione turistica. 

Questo riconoscimento offre anche la possibilità di istituire e incamerare la tassa di soggiorno da parte dell'Ente Locale i cui proventi si possono utilizzare per finanziare iniziative di promozione del territorio, l'accesso a bandi e finanziamenti europei rivolti a località di riconosciuto valore storico e artistico, la possibilità di ampliare ancora di più l'orario di apertura di bar, negozi, ristoranti ed attività commerciali in genere così come accade nelle località turistiche e ultimo in ordine di citazione, ma non certo di importanza, il fatto di poter utilizzare il "marchio" di "Ozzano Città d'Arte" che può avere un importante effetto volano sul turismo. 
 

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