Linee blu in centro: pagano anche i residenti. La bufala subito smentita

Un articolo di giornale ha scatenato il putiferio sulla sosta dei residenti. Andrea Colombo chiarisce: "Mai proposto nulla del genere". Cittadini: "Per fortune un falso allarme. Ci farebbe scappare"

L'assessore Andrea Colombo smentisce la notizia

Andrea Colombo tartassato da quesiti sull’ipotesi di far pagare il parcheggio blu anche ai residenti del centro storico: a comunicare questa novità nel giorno in cui sarebbe stato presentato il Piano Pedonalità l’articolo di un quotidiano in cui si legge: “Il centro storico è di tutti, quindi anche i residenti devono pagare. Pare essere questa la nuova mossa, ancora ben nascosta nel cassetto, che l’assessorato alla Mobilità gestito da Andrea Colombo, sta elaborando in questi giorni”. Ma oggi la seconda smentita (la prima già ieri) arriva dopo la richiesta di chiarimenti dell’opposizione”

CHIARIMENTI. Lorenzo Tomassini del Pdl, Manes Bernardini e Lucia Borgonzoni della Lega citano l’articolo de Il Resto del Carlino da cui tutto è partito: nero su bianco la proposta di far pagare anche i residenti del centro storico la sosta nelle linee blu. “La Giunta non ha mai proposto nulla del genere – ha risposto l’Assessore alla Mobilità Andrea Colombo -  e per altro le auto dei residenti rappresentano solo il 33% degli accessi alla ZTL”.

SUL WEB I PRIMI COMMENTI.  “Se devo pagare per parcheggiare sotto casa recupero i soldi facendo pagare 1€ a tutti quelli che entrano da via Capramozza per aggirare Sirio” scrive un utente di Facebook e “Un bel modo per farci scappare una volta per tutte dal centro storico” dice a Bologna Today un residente di via Begatto che afferma di non poter immaginare che una cosa di questo tipo sia fattibile.

LA RIVOLUZIONE PEDONALE. “È necessario, semmai spiega Colombo il giorno che segue la presentazione del Piano Pedonalità - introdurre limitazioni più  rilevanti  per  le  altre tipologie di veicoli, come le moto, che sono causa  del  70%  degli  incidenti  in  cui  sono  coinvolti pedoni nella T. Riguardo  alla  "rivoluzione  pedonale",  per la quale la città è pronta da tempo,  per la prima volta questa Giunta ha un disegno netto, trasversale e integrato  sotto molteplici  profili,  dall mobilità alla sosta, ai parcheggi,  al  trasporto pubblico, alla mobilità ciclabile, alla logistica delle merci, alla riqualificazione urbana. Un piano che tra gennaio e marzo sarà sottoposto a un percorso partecipato con le associazioni di categoria, le  associazioni e la cittadinanza.

EFFETTI DELLA PEDONALITA’ SUL COMMERCIO. “Come dimostrano altre esperienze -  continua l’assessore -  anche il  commercio  avrà  dei  benefici, perché in un centro storico a misura di persona e di pedoni anche il tessuto commerciale diventa più attrattivo. Questo  piano non è una fuga in avanti, né frutto di fanatismo ecologico: è il  progetto  con  cui  Bologna recupererà finalmente il ritardo storico, a partire  dal  netto  esito  del referendum del 1984, e tornerà una città di respiro  europeo,  all'avanguardia nel campo della vivibilità sostenibile e della mobilità urbana.
 

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