Troppo rumorose le serate al Parco del Cavaticcio: esposto dei residenti

"Inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica" per i troppi eventi in programma: 'Il parco rimane ancora aperto a oltranza' e dopo la chiusura si riversano a fiumi su via del Porto

Un "esposto per inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica" è stato inviato al Comune da alcuni residenti della zona del Cavaticcio, supprotati dal Comitato di via del Porto, presieduto da Francesco Leccese, già capogruppo del Pdl in Quartiere.

Sarebbero diverse le problematiche causate dalle iniziative organizzate presso il parco che, si legge nel documento, "causano prolungati e fastidiosi disagi ai residenti delle zone limitrofe" e che durante la scorsa stagione di manifestazioni sono "già state segnalate" a Comune, Hera e Polizia municipale. 

In pratica le manifestazioni avrebbero "durata eccessiva e sostanzialmente continuativa. Si badi che nel corso degli ultimi tre anni - recita l'esposto - i giorni destinati a iniziative che si svolgono nel parco del Cavaticcio sono aumentati esponenzialmente assumendo, a partire dall''anno scorso, cadenza giornaliera", e poi la "musica ad alto volume" che va avanti anche fino all'1 di notte, scrivono i firmatari, quindi una situazione che "non è in linea con quanto è stato prescritto nel Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose temporanee, secondo il quale - si ricorda - le manifestazioni all'aperto con diffusione sonora'' non possono superare i dieci giorni da giugno a settembre, dei quali non più di tre consecutivi, con un'emissione sonora che duri massimo quattro ore per ogni serata, limite che viene sforato giornalmente". 

Ma i residenti contestano anche il post-evento, perchè una volta spenta la musica, "il parco rimane ancora aperto ad oltranza sino addirittura alle 3 del mattino" e "le migliaia di persone che si trovano all'interno del parco alla chiusura, così come nel corso dell'intera serata, si riversano a fiumi su via del Porto e ivi rimangono anche fino anche alle 4, spesso ubriachi, a parlare a voce alta, schiamazzare ed improntare cori da stadio", inoltre viene segnalata la presenza ormai fissa di venditori abusivi di alcolici.

In tutto questo, il personale dell'organizzazione "non interviene" nè di fronte agli schiamazzi nè di fronte agli abusivi, si legge nell'esposto: "Vengono forniti, anzi, dalla sicurezza bicchieri di plastica per potersi sbarazzare delle bibite vendute abusivamente". E se le bevande vanno nei bicchieri di plastica, "a chi vuole entrare all''interno del Cavaticcio viene chiesto di buttare le eventuali bottiglie di vetro. Un frastuono insostenibile che perdura tutta la sera-notte". 

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In conclusione, con l'esposto si chiede al Comune innanzitutto di "limitare il numero di serate" al Cavaticcio e poi di "stabilire la chiusura del parco entro orari consoni, compatibili con le necessità di riposo dei residenti". Infine, i residenti firmatari chiedono anche di "non utilizzare quale ingresso principale al parco quello posto in corrispondenza di abitazioni", bensì quello adiacente al Mambo, spostando i contenitori del vetro dove non danno fastidio. (agenzia dire)

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