Abbattimenti Parco dei Pini, Comune: "Necessario e oneroso, presto nuovi alberi"

Dopo la segnalazione di una lettrice, che aveva sospetti su scopi di lucro legati al legname, arriva la puntualizzazione di Roberto Diolaiti, su richiesta del presidente De Filippo

A seguito della segnalazione di una nostra lettrice a proposito dell'abbattimento di 26 alberi all'interno del Parco dei Pini di Borgo Panigale, abbiamo chiesto spiegazioni al Presidente di Quartiere Nicola De Filippo, che dopo alcune tempestive verifiche ci ha inoltrato una nota firmata dal Direttore del settore comunale interessato, Roberto Diolaiti.

"Dall'inizio dell'anno ad oggi - ci spiega Diolaiti - effettivamente, all'interno del parco sono stati eliminati, per questioni di sicurezza, 26 esemplari arborei. In particolare, gli abbattimenti hanno riguardato un pino nero (Pinus nigra), una robinia (Robinia pseudacacia), uno spino di Giuda (Gleditshia tricanthos) e 23 frassini (Fraxinus spp.). La maggior parte delle piante presentava gravi sintomi di sofferenza e versava in cattive condizioni vegetative; le verifiche strumentali eseguite hanno poi evidenziato, per due piante, l'insorgenza di gravi fenomeni degenerativi del legno, rilevabili solo con l'ausilio di uno specifico strumento. Per queste due, che potevano apparire in buone condizioni vegetative ma che in realtà erano minati nella stabilità a causa di attacchi fungini, è stata data preventiva comunicazione di abbattimento al quartiere".

LA SALUTE DEGLI ALBERI MINATA ANCHE DAL CLIMA DEGLI ULTIMI ANNI. "Sono stati svolti due dei monitoraggi a cui gli esemplari arborei ricadenti all'interno del patrimonio pubblico di Bologna sono sottoposti ogni anno - prosegue il Direttore -  i quali hanno evidenziato le piante per le quali è si è resa necessaria anche una verifica strumentale. Questa ha confermato che molti alberi erano ormai morti o completamente compromessi sotto il profilo della vitalità, e nell'impossibilità di avere una ripresa vegetativa; questo in quanto, con ogni probabilità, hanno risentito della dominanza delle piante vicine e subito le conseguenze dell'andamento climatico di questi ultimi anni, con inverni freddi e nevosi ed estati con prolungati periodi siccitosi. Alcuni, poi presentavano cavità (al colletto o al castello) che li rendevano potenzialmente pericolosi".

UN ABBATTIMENTO SENZA FINI DI LUCRO, ANZI, COSTOSO PER IL COMUNE. "Proprio nell'ottica di salvaguardare l'incolumità dei fruitori del parco è stato deciso di procedere all'abbattimento che non ha, come credo sia ovvio immaginare, alcun fine di lucro (come il lettore sottintende nella sua segnalazione). Vale la pena ricordare che le operazioni colturali sopra elencate hanno comportato un onere per l'Amministrazione comunale di alcune migliaia di euro e che lo smaltimento dei cascami (ramaglie e tronchi) è anch'esso assoggettato ad un onere, essendo necessario conferire il materiale vegetale a impianti di compostaggio regolarmente autorizzati".

ECCO TUTTI GLI ALBERI DEL PARCO DEI PINI. "Una ultima precisazione la merita la dotazione arborea dell'area verde, sicuramente una di quelli in cui la copertura forestale è più densa in rapporto all'estensione. All'interno del parco dei Pini sono infatti presenti 449 alberi appartenenti alle seguenti specie botaniche:6 Acer pseudoplatanus,18 Aesculus hippocastanum, 7 Ailanthus altissima, 2 Catalpa bignoniodes, 7 Cedrus spp, 106 Celtis australis, 39 Cupressus sempervirens, 183 Fraxinus spp, 3 Gleditschia triacanthos, 6 Libocedrus decurrens, 1 Morus spp., 17 Pinus nigra, 18 Platanus acerifolia, 1 Populus nigra "Italica", 7 Quercus spp, 2 Robinia pseudacacia, 10 Thuia spp., 8 Tilia spp, 5 Ulmus spp.

"Ovviamente - la conclusione di Diolaiti -  compatibilmente ai sesti di impianto, gli esemplari arborei verranno sostituiti alla prima stagione utile.

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