Partorisce in ambulanza in Appennino: in salvo il neonato

Una donna di 35 anni ha dato alla luce un maschio mentre era in viaggio per Bologna. Il tema dei punti nascita in Appennino è tra quelli della campagna elettorale per le Regionali

Parto di emergenza in ambulanza in Appennino, dove l'altra sera una donna di 35 anni ha dato alla luce un maschietto, lungo la Porrettana a Lama di Reno, comune di Marzabotto. E' andato tutto bene alla fine, ma sembra che l'intervento abbia avuto le sue complicazioni, poi risolte. La donna, residente a Grizzana Morandi e cittadina nigeriana, ha avuto le prime contrazioni nella prima serata di sabato.

Di lì la chiamata del 118, che ha caricato la partoriente sull'ambulanza, direzione Bologna. Lungo il tragitto però si è capito che il parto era imminente: una automedica è quindi corsa incontro alla paziente e a Lama di Reno ha avuto luogo il parto di emergenza.

Il fatto riporta in attualità il tema, dibattuto e oggetto di campagna elettorale per le elezioni regionali. Da tempo infatti le comunità dell'Appennino lamentano la chiusura dei punti nascita, in questo caso quello da anni di Porretta Terme. La Regione, dopo avere per anni difeso le chiusure dei punti nascite indicati dal ministero (quelli con meno di 500 parti all'anno, ndr) ha da qualche mese cambiato idea, con un incontro recente tra il governatore Bonaccini e il neoministro Speranza per rivedere i parametri delle chiusure e riaprire una manciata di punti nascite in tutto l'Appenino emiliano.

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