Passante Nord, Europaviva21: 'Grandi opere portano Mafie'

L'Osservatorio vs CGIL e CNA, che difendono l'opera, riallacciandosi a quanto emerso dalla maxi-inchiesta antimafia in Regione, che ha scoperchiato "un mondo colluso con la criminalità organizzata legato a filo doppio al ciclo del cemento e alle grandi opere finanziate con denaro pubblico"

"C’è di che essere colpiti (negativamente) dalle prese di posizione di CGIL e CNA a favore della realizzazione del passante autostradale di Bologna, che arriva quando sembra prendere quota – anche fra i sindaci – un ripensamento sulla decisione di procedere alla costruzione di un’opera che vede pesanti osservazioni di merito espresse anche dalla Società Autostrade fin dal 2013 con un documento noto a tutte le istituzioni interessate." Così torna sul tema Luigi Rambelli, Portavoce dell'Osservatorio Europaviva21, sollevando inoltre il tema "emerso dalle inchieste della magistratura della Regione Emilia Romagna (maaxi operazione antimafia Aemilia, ndr), che scoperchia un mondo colluso con la criminalità organizzata legato a filo doppio al ciclo del cemento e alle grandi opere finanziate con denaro pubblico".

Per Europaviva "c’è da chiedersi quali siano le motivazioni e se CGIL e CNA hanno riflettuto abbastanza sul dato che le grandi opere (spesso inutili e dannose) si sono dimostrate ormai il veicolo principale per la corruzione e l’ingresso della criminalità organizzata nel tessuto economico della regione". E’giusto favorire l’incremento delle occasioni di lavoro per le aziende e i loro dipendenti colpiti dalla più grave crisi dell’edilizia che questa regionale abbia mai conosciuto - sottolinea Rambelli, per il quale, però, i sindacati dovrebbero anche "chiedersi  se la natura di organizzazioni autonome e indipendenti non imponga loro di dare priorità assoluta a questioni fondamentali quali la messa in sicurezza e la manutenzione della rete fluviale e del territorio, della viabilità ordinaria, delle abitazioni civili, degli edifici pubblici e delle scuole e inoltre all’innovazione tecnologica ed energetica. Chi ha bisogno di occasioni di lavoro per un settore disastrato come quello delle costruzioni  non può sottovalutare che gran parte delle opere di manutenzione estremamente necessarie sono ad alto impiego di manodopera specializzata e qualificata da parte di piccole e medie imprese. Infatti richiedono – fra manodopera edilizia e indotto  – intorno al 70/80 % del prezzo (più del doppio di quanta ne produce la realizzazione di un’autostrada) ."
Quella della manutenzione è una questione sulla quale c’è "abbondanza di parole ma scarsità di fatti da parte delle istituzioni" - chiosa Rambelli, chiedendo che ci si concentri fattivamente sul tema.

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