Passante Nord, i sindaci fanno muro: 'Si provi utilità o saremo contro'

Così 10 sindaci del bolognese, chiedendo un'opera di minor impatto e verifiche. M5S: 'C'è paura per ennesimo flop'. L'Assessore Donini: 'Si farà solo se Autostrade accoglierà le richieste dei sindaci'. Intanto spuntano manifesti anti Passante

I 10 SINDACI RIUNITI

"Noi dichiariamo senza mezzi termini che il Passante nord non troverà il nostro assenso se non saranno dimostrati la sua vera utilità in chiave strategica e per ridurre la congestione di traffico per l'intera rete metropolitana; la condivisione definitiva del tracciato; la realizzazione di tutte le opere di mitigazione: ambientali, complementari e di adduzione indicate dai Comuni; il sostegno al trasporto pubblico ferroviario".
Sono le condizioni poste da 10 sindaci bolognesi che, "per raggiungere questi obiettivi", chiedono "venga realizzato uno studio attualizzato da parte della Città metropolitana e della Regione, prima che si avvii la progettazione preliminare, da cui dovrà prendere le basi di lavoro". In calce le firme di Claudia Muzic (Argelato), Erika Ferranti (Bentivoglio), Giulio Pierini (Budrio). Irene Priolo (Calderara di Reno e delegata ai Trasporti della Citta'' metropolitana), Belinda Gottardi (Castel Maggiore), Stefano Sermenghi (Castenaso), Emanuele Bassi (Sala Bolognese), Isabella Conti (S.Lazzaro), Daniela Lo Conte (Granarolo), Stefano Fiorini (Zola Predosa).

In coro, scrivono in un documento congiunto, "vogliamo dire a gran voce a coloro che vogliono il Passante nord a prescindere dalla dimostrazione della sua utilità che noi sindaci siamo responsabili, noi sindaci siamo dalla parte dei cittadini e delle imprese, siamo dalla parte della ragionevolezza e dell'equilibrio, siamo dalla parte della lotta allo spreco di denaro pubblico". Quindi il Passante "lo faremo se e solo se sarà dimostrato che serve e che avrà un valore strategico. E poi vogliamo dire a coloro che dicono che ''bisogna fare a prescindere'', che noi invece non faremo mai a prescindere" ma "solo se la comunità bolognese avrà un evidente vantaggio".

Per i 10 primi cittadini, il "fare a prescindere" appartiene "ad una visione di governo da cui noi prendiamo le distanze, una visione vecchia e fallimentare". Inoltre, "sono ormai troppe le grandi opere che nel nostro Paese sono state avviate perchè teoricamente utili all'economia, ma risultate poi solo uno spreco di denaro pubblico: autostrade, aeroporti, metropolitane mai valutate dal punto di vista trasportistico, ma solo usate come fonti finanziare di denaro pubblico. Opere realizzate, poi non utili e il cui impatto territoriale rimane sulle spalle dei Comuni e della finanza pubblica. Gli appelli agli investimenti fini a se stessi devono cadere nel vuoto". I sindaci invece propongono (e se ne fanno alfieri) "la visione di chi vuole cambiare il mondo per renderlo più giusto, equo e sostenibile, con nuove politiche e nuove strategie", sperando che "la nuova Regione Emilia-Romagna sia in grado di svolgere un ruolo di garanzia per assicurare ai suoi cittadini e dei nostri Comuni che se il Passante si farà questo sarà strategico".

APPOGGIO DELL'ASSESSORE AI TRASPORTI. Il Passante nord si farà solo se Autostrade accoglierà le richieste dei sindaci. A farlo intendere è l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, che a margine dell'Assemblea legislativa di oggi fa eco al richiamo lanciato oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, agli amministratori di Bologna e provincia, ai quali ha chiesto di prendere una decisione in fretta. "Condivido le affermazioni del presidente- afferma Donini- e da parte nostra vogliamo aiutare Bologna a decidere. Sul mio tavolo ho un tracciato che considero un punto di partenza, non di arrivo. I sindaci dei territori coinvolti hanno proposto modifiche, rilievi e mitigazioni ambientali che ritengono non negoziabili. Verificheremo se Autostrade accoglierà queste proposte", lascia in sospeso l'assessore. In caso contrario, par di capire, l'opera non si farà, così come ha detto nei giorni scorsi il sindaco metropolitano Virginio Merola ("Non a tutti costi"). Un concetto ripreso anche oggi da Bonaccini, secondo il quale l'opera andrebbe fatta, ma garantendo "il massimo di mitigazione possibile, perchè sia non un danno ma un'opportunità".

 

'PAURA DI UN ENNESIMO FLOP ECONOMICO'. Il Movimento 5 stelle incassa "con piacere" il documento dei sindaci contro il Passante nord. Massimo Bugani, Marco Piazza e Silvia Piccinini (rispettivamente capogruppo a Bologna, presidente della commissione Bilancio a Palazzo D'Accursio e consigliera regionale) si dicono "consapevoli che alla base di questa nuova presa di posizione c'è la crisi economica e non certo uno spirito ambientalista". Però conta il risultato e quindi gli esponenti M5s affermano: "Ben venga se il timore di un ennesimo flop economico e infrastrutturale ha portato questi sindaci a piu' miti consigli". Sarebbe stato meglio tuttavia, secondo loro, una posizione piu' netta: un ''no'' definitivo e lapidario alla grande opera, "senza aggiunta di se e di ma". Solo "la diffusione della banda larga, abbinata a un trasporto pubblico ferroviario efficiente- affermano i 5 stelle- sono le ricette in grado di ridurre il trasporto privato su gomma e di migliorare la mobilità provinciale e regionale. Salviamo 1.350.000 metri quadri di terreno fertile e ridiamo dignità alla politica. Passante Nord? Passante No! Siamo nel 2015 e l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un'autostrada da 1,4 miliardi".

SPUNTANO MANIFESTI ANTI PASSANTE. Intanto a Granarolo e Castenaso "è iniziata l'affissione pubblica di cartelloni ''70x100'' per richiamare l'attenzione sul Passante nord, inutile scempio di terreno e soldi". Lo annuncia il comitato che si batte contro l'opera segnalando anche che, in parallelo, fioccano iniziative da cui dovrebbero arrivare altri "no grazie" alla costruzione dell'infrastruttura.

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