Passante Nord, Gualmini: 'Si farà'. Feneal Uil: 'Basta indecisione, darà lavoro'

Già le esternazioni dell'assessore Donini avevano escluso l'ipotesi di rinunciare all'opera. La vicepresidente della Regione sottoscrive, nonostante le polemiche dei sindaci più scettici. Feneal Uil interviene: 'Basta indecisione, il passante darà lavoro'

"Il Passante Nord si farà, ma come Regione vogliamo dialogare con tutti, dai sindaci al Comitato dei cittadini". Così azzera le polemiche sul progetto la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini ribadendo l'intento dell'amministrazione di viale Aldo Moro di realizzare l'opera. Gualmini si dice tuttavia aperta al dialogo con le voci critiche.
E i malumori arrivano da più fronti. In primis, dai sindaci interessati dal passaggio del Passante, che hanno maldigerito le dichiarazioni rilasciate da Raffaele Donini, assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, che di fatto ha escluso l'ipotesi di rinunciare all'opera ("Il nostro compito è fare in modo che Aspi accolga il piu' possibile le proposte di modifica del progetto, non di rimetterlo in discussione"). Irene Priolo, prima cittadina di Calderara di Reno, senza mezzi termini parla a nome del gruppo dei sindaci ‘scettici’ verso l’opera: "La nostra posizione rimane ferma e si parte dalle condizioni poste". Come sindaci "siamo infatti convinti- scrive Priolo- che in una fase così delicata serva un nuovo tipo di dialogo tra le istituzioni e che, forse, il metodo di lavoro fino ad oggi adottato va migliorato per metterci nelle condizioni per procedere con serenità". Conclude Priolo: "Chiediamo che si apra una nuova stagione alla luce anche della nascita della Città metropolitana. A questo stiamo lavorando, affinchè l'obiettivo che tutti si prefiggono, ovvero la soluzione del nodo Bolognese, sia condiviso e non motivo di conflitto".

PASSANTE OPPORTUNITA' DI LAVORO'. Nella disputa interviene anche Feneal Uil, che attraverso una nota invoca uno stop alle polemiche, inquanto – sottolinea – “c’è un emergenza lavoro, ed un rischio povertà, enorme”. Quindi il sindacato snocciola cifre preoccupanti (i lavoratori impegnati nel settore edile a Bologna sono passati dai circa 23000 del 2008 agli attuali 10000 circa) sprona la “politica a rilanciare il volano dell’economia che è da sempre il settore edile.” La politica “dell’indecisione”, per Feneal Uil, “ ha già fatto perdere alla città di Bologna l’occasione  della Metropolitana, che avrebbe reso la città, semplicemente moderna, cogliendo  l’occasione economica di concentrare in sè i centinaia di milioni di euro persi ed  assegnati ad altre città. Ora c’è la questione del passante autostradale a nord, discussione ventennale che aveva trovato una sua definizione, oggi nuovamente aperta; anche qui corriamo il  rischio di fare slittare troppo i tempi della cantierizzazione dell’opera e dei posti di  lavoro che ne deriverebbero”.

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