Passante Nord, i Verdi: 'Pronti alla mobilitazione, sindaci timidi con Autostrade'

I sindaci di Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Sala Bolognese e Zola Predosa, chiedono garanzie. Tornano a farsi sentire i Verdi: 'Medioevo che avanza. Autostrade non li ha nemmeno coinvolti, per quale motivo?'

I sindaci dei comuni coinvolti nella realizzazione del cosiddetto "Passante Nord", la supertangenziale a 8 corsie di 32 km, Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Sala Bolognese e Zola Predosa, avevano reso noto qualche giorno fa la loro posizione sull'opera, in vista del confronto con la società Autostrade: "Tutela della salute pubblica con idonei interventi di mitigazione e opere complementari e di adduzione che rendano il passante nord un intervento davvero utile - avevano sottolineato - se tutto quello che stiamo chiedendo sarà considerato, diversamente non potrà esserci il nostro sostegno. Qualora le condizioni che abbiamo evidenziato dovessero essere accolte, ci faremo comunque promotori di forme di consultazione con i cittadini"

Sul progetto, torna a farsi sentire la Federazione dei Verdi: "Medioevo che avanza. Mi sembra un timido tentativo di alzare la voce dinanzi ad Autostrade che, da ciò che ho letto nel comunicato, non ha nemmeno coinvolto questi comuni (per quale motivo poi, dal momento che subiscono l'infrastruttura??) - scrive Matteo Badiali, portavoce provinciale - il passante nord è inutile, lo testimoniano i dati sul flusso veicolare: le previsioni di traffico auspicate sono risultate disattese (dati AISCAT), complice la crisi". 

Per i Verdi, che l'avevano già definito "devastamte" poichè comprometterebbe un territorio agricolo estremamente pregiato e danneggerebbe circa 8.000 ulteriori ettari inibendoli all’agricoltura di qualità, l'opera non serve anche perchè "aumenta il consumo di suolo del nostro territorio con nuove strade, nuovi svincoli, nuovi centri commerciali. Il passante nord aumenterà complessivamente l'emissione di CO2 in tutto il suo ciclo di vita. Il passante nord aumenterà l'inquinamento atmosferico nel distretto della provincia di Bologna, aggravando la situazione complessiva nell'intera Pianura Padana", dunque, sottolinea Badiali "la garanzia richiesta dai Sindaci nel comunicato stampa non sarebbe possibile" e aggiunge "è questa la visione e l'immagine che si vuole dare territorio? Pensateci bene, perché sarà anche una vostra responsabilità. Se proprio esistono dei problemi di viabilità e traffico perché non investire su una mobilità differente, che permetta di spostarsi in comodità e sicurezza su un mezzo pubblico efficiente, sviluppando una rete di trasporto intermodale?".

Per gli ambientalisti, tutte le città d'Europa starebbero convertendo ecologicamente la mobilità: "Le emissioni di CO2 stanno aumentando notevolmente e tutti dobbiamo contribuire per una forte e netta riduzione, dobbiamo ripensare fortemente il nostro modello di sviluppo, le opportunità ci sono e i modelli da seguire pure. Gli unici progetti da sviluppare, economicamente ed ecologicamente redditizi, sono quelli con un saldo di emissioni nulle o positive, come la riqualificazione energetica degli edifici o gli impianti a fonti rinnovabili. Quindi bisogna puntare sulla viabilità che riduce la CO2, cioè ferrovia per le merci pesanti e ciclabilità per coprire le distanze brevi che percorriamo giornalmente. Siamo pronti a mobilitarci contro la realizzazione del passante nord, assieme a forze politiche, associazioni, comitati e singoli cittadini per far capire che c'è bisogno di un'altra mobilità per il territorio bolognese".

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