Passante, artigiani e industriali bocciano lo stop: "Seguire linea strategica anche di livello nazionale"

Confartigianato: 'E' strategica, va fatta. Per un'opera di questo tipo non basta un sì o un no di un'area metropolitana". "Come si può uccidere un'infrastruttura già finanzia?" attacca anche Confindustria, che poi sul tema del consumo di suolo graffia: 'Eppure le tangenziali nei paesini le hanno fatte'

"Un'opera di questo tipo non può essere solo un sì o un no di un'area metropolitana, di un presidente di un'area metropolitana, o di una serie di cittadini che per qualsiasi cosa si oppongono a fronte di un consumo del suolo o quant'altro, ma deve seguire una linea strategica anche di livello nazionale". Gianluca Muratori, presidente di Confartigianato Bologna, boccia lo stop del Passante Nord da parte del presidente della Città metropolitana, Virginio Merola, e sottolinea l'assoluta importanza di quest'opera, per Bologna e per tutto il paese.

Dal canto suo, Confartigianato, assicura Muratori dal palco del convegno che l'associazione delle imprese ha organizzato ieri a Molinella "a tutti i livelli stiamo cercando di non buttare via questi ultimi 15 anni di tempo, per far sì che quest'opera finalmente finanziata e pronta al via non sia vittima di questi contesti pre elettorali che a volte compromettono strategie e dinamiche logistiche fondamentali per il nostro paese".

Per Muratori non si può perdere questa occasione, "sarebbe un grandissimo errore non farla", a maggior ragione visto che "per una volta si tratta di un opera che, grazie ad un progetto di project financing, non costerebbe nulla alla cittadinanza visto che verrebbe realizzata interamente da Autostrade".

I problemi lamentati dalle comunità locali toccate dal Passante? "Mi rendo conto che è un'opera che deve trovare, ma solo nel metodo, il giusto compromesso con le realtà esistenti- dice Muratori- tenendo conto delle compensazioni che devono essere fatte per un'opera così importante". Ma il Passante "è un'opera di assoluta strategia, che ci mette nella condizione di non pensare più a Bologna come a un problema logistico. Ci da' la possibilità, per i prossimi 50 anni, di aver risolto una grandissima problematica che è quella delle infrastrutture di questa città e paese. Questo intento non deve fermarsi ai comuni attraversati, all'area metropolitana, ma deve avere una strategia regionale e un coordinamento nazionale", conclude.

"Non è possibile che si faccia sempre questo eterno gioco dell'oca per cui si arriva in fondo, e questa volta siamo arrivati in fondo con un progetto e anche con i finanziamenti, e poi qualcuno tira i dadi e torniamo alla casella zero. Non si può". Maurizio Marchesini, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, non le manda a dire sul Passante Nord. Lo sfogo arriva sempre dal palco del convegno di Confartigianato. Nel suo intervento, Marchesini dice di "non potersi esimere" da un passaggio sul Passante nord, parla di "gioco dell'oca" e poi di fatto attacca i sindaci della città metropolitana, quelli che hanno ''bocciato'' il Passante e gli altri, che non sono insorti per difenderla, compreso quello di Molinella che lo ascolta dal pubblico. "Quest'opera- dice Marchesini- è stata rifiutata dai soli sindaci che fanno parte del territorio attraversato dal Passante. Allora, capisco bene che questi sindaci abbiano dei problemi locali, ma tutti gli altri che fanno parte della città metropolitana? Ammesso che questo sia un tema da Città metropolitana, e secondo me si tratta invece di un tema nazionale, regionale e anche europeo, perchè è sulla direttrice di sviluppo di un corridoio europeo, il fatto che questi sindaci si arroghino il diritto di uccidere un'infrastruttura già finanziata, con delle motivazione magari anche valide, io credo non sia accettabile".

Per Marchesini, poi, quello che è accaduto col Passante Nord stravolge anche il senso dell'istituzione Città metropolitana. "Avrebbe dovuto essere il luogo dove le singolarità venivano compensate, non esaltate come in questo caso". Dal numero uno di Confindustria Emilia-Romagna arriva in chiusura anche una frecciata sul tema del consumo di suolo, tanto caro a chi oggi ha deciso di frenare il Passante. "Gli stessi sindaci che stanno sventolando adesso la bandiera del consumo del suolo per impedire il Passante Nord sono gli stessi sindaci che in ogni paesino hanno fatto la tangenziale. E quello non era consumo di suolo dissennato?", incalza Marchesini. "Abbiamo fatto quattro, cinque, sei zone industriali per ogni singolo Comune, magari di 1.500 abitanti. Questo non era consumo di suolo? Questa è storia, e quello che possiamo fare ora è sederci, ragionare e capire, non si può pensare di cambiare tutto in una legislatura o in pochi mesi. E non per questo possiamo privarci di un''opera come il passante Nord", conclude.

 
 

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