Pd: Festa dell'Unità in passivo, a San Lazzaro spuntano altre spese

L'edizione 2017 della kermesse bolognese si annuncia in flessione per circa 150mila euro, e nel paese limitrofo il partito deve rimborsare al comune altri 63mila euro di multa per il mancato versamento della Tari

Settembre amaro per le casse del Partito Democratico, almeno per quanto riguarda le Feste dell'unità. Sebbene la loro rilevanza relativa a fini di autofinanziamento sia cresciuta, dopo il progressivo smantellamento del finanziamento pubblico ai partiti in vigore a pieno regime quest'anno dopo le riforme Monti e Letta, l'ultima edizione della Festa dell'Unità provinciale non ha dato i risultati sperati, almeno dal punto di vista economico.

Il passivo, riportato da varie anticipazioni della stampa nei giorni scorsi, si aggirerebbe tra i 400 e i 650mila euro. Vero, ha piovuto per tre weekend su tre in calendario e, vero, la stima era fatta in progressione e cioè con un ricavo ipotizzato superiore a quello della passata edizione. Ma i giochi sono fatti, e il rosso è a bilancio.

Rimane il fatto che ora è in discussione il modello stesso di Festa dell'Unità, fatto di strutture montate un mese prima e volontari -sempre meno e sempre più anziani- che servono tortellini e caffè negli stand, un modello che molti vedono sì vitale, ma non più al passo con i tempi.

Se ne è parlato anche nella campagna congressuale, con il candidato alla guida della segreteria bolognese Luca Rizzo Nervo che, in una lettera aperta a Repubblica Bologna, ha toccato la palla con una proposta, cioè quella di ridurre i giorni e la mole della kermesse, spostandola in un'area più raggiungibile. Il tutto però in un'ottica di conservazione della formula. 

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Come se non bastasse, a complicare le cose e ad aggravare la posizione delle Feste dell'Unità, almeno nella loro mise storica, anche da San Lazzaro sono arrivate cattive notizie. Dal 2011 al 2016 il Pd, nell'organizzare le sue iniziative alla Cicogna, ha maturato arretrati sul versamento della Tari al comune alle porte di Bologna per circa 45mila euro, ai quali sarebbero da aggiungere altri 67mila euro di sanzione per il mancato pagamento. Totale, altri 113mila euro che i circoli, in questo caso di San Lazzaro, devono alla casse comunali, sempre entro fine settembre. "Abbiamo attivato i recuperi" affrema la sindaca Conti, dello stesso partito della controparte, che chiosa: "Sgombriamo il campo da presunti favoritismi: il pagamento avverrà, anche con gli interessi".

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