Aeroporto Marconi, voli fantasma per Trapani e Reggio Calabria: multa alla compagnia aerea

Tutto è iniziato a giugno, quando l'Antitrust ha ricevuto diverse segnalazioni

Vendeva per l'estate voli inesistenti dal Marconi verso Trapani e Reggio Calabria. La società People Fly, che opera come brocker di voli charter, nei giorni scorsi è stata multata con una sanzione da 50.000 euro per pratica commerciale scorretta.

Tutto è iniziato a giugno, quando l'Antitrust ha ricevuto diverse segnalazioni sul comportamento di People Fly, innanzitutto dall'Enac, ma anche da associazioni di consumatori e singoli utenti. In particolare, si legge nel provvedimento dell'Authority, Enac ha fatto presente di aver compiuto una serie di verifiche, a seguito di reclami ricevuti da passeggeri in possesso di carta di imbarco per voli nazionali offerti in vendita sul sito della società, dalle quali sarebbe emerso che i collegamenti pubblicizzati non erano stati realmente programmati con i necessari accordi commerciali con i gestori aeroportuali interessati dai voli e con la compagnia aerea indicata da People Fly come vettore operativo. Non solo. I consumatori e le loro associazioni hanno inoltre lamentato che non sarebbero riusciti a contattare People Fly per ottenere informazioni sui propri diritti contrattuali o di non aver ricevuto alcun rimborso di quanto pagato, nonostante i ripetuti solleciti. 

People Fly si è però difesa: per prima cosa ha prodotto copia di un contratto sottoscritto il 23 aprile con la compagnia aerea Lumiwings, con il quale lo stesso vettore si impegnava a mettere a disposizione di People Fly un aereo, basato a Trapani, da utilizzare nei voli charter venduti sul sito internet. Tuttavia, non solo la vendita dei biglietti on line è avvenuta prima della firma del contratto, ma questo avrebbe avuto comunque "ad oggetto voli non operabili, dal momento che lo stesso contratto non è stato seguito dalla stipula di commerciali con gli aeroporti interessati dai voli", cosa confermata anche da Enac e dagli aeroporti di Bologna e Trapani.

Quanto alle proteste degli utenti sull'impossibilità di contattare la società, Paople fly attribuisce i disagi al fatto che "gli operatori Telecom per buona parte del mese di giugno non sarebbero riusciti a far funzionare gli impianti tecnologici". Peraltro, ancora oggi, mancano all'appello un bel po' di risarcimenti. "Le dichiarazioni del professionista confermano che vi è stato un rimborso soltanto parziale di 1.809 biglietti venduti effettuato nei mesi di maggio, giugno e luglio 2018 per un ammontare complessivo di circa 140.000 euro, restando invece ancora da rimborsare alla data del 6 agosto circa 900 biglietti", spiega li''Antitrust. Inoltre, "benchè il sito internet sia ancora attivo (pur non consentendo di acquistare biglietti), non risulta che la società abbia implementato procedure o un modello organizzativo per assicurare che in futuro i voli eventualmente pubblicizzati e messi in vendita siano quelli realmente programmati attraverso la stipulazione dei necessari accordi commerciali. (dire)

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