Il mestiere del personal shopper: 'Non è un lusso per pochi'

L'INTERVISTA. Maria Grazia Golfieri è una vera esperta di moda. Tanto da essere preziosa per chi cerca il suo look: il fascino di un mestiere completamente "dentro" la moda, ma per il quale un po' di psicologia non guasta

La moda è uno dei settori per cui il nostro Paese è famoso in tutto il mondo. I maggiori esperti di fashion, i migliori stilisti, gli influencer di spicco sono quasi tutti "made in Italy". Ed è invece "made in Bologna" la personal shopper Maria Grazia Golfieri, che consapevole di un talento naturale, ha studiato e viaggiato per arrivare ad avere le competenze necessarie e dare i consigli giusti a chi si ritrova insicuro rispetto alla scelta di un look che rispecchi la sua personalità e valorizzi la sua figura. 

Continua, dopo l'intervista alla paper-designer Michela Gazziero, il nostro viaggio tutto bolognese alla scoperta delle professioni atipiche, creative e contemporanee. 

Intanto: che cos'è un personal shopper come nasce questa professione?

"La Personal Shopper è una figura professionale che arriva dagli USA e presente da tempo all’estero e in Italia nelle grandi città come Milano, città della Moda per eccellenza, e Roma in quanto Capitale. E' è una consulente qualificata, che guida e consiglia in modo obiettivo, su come realizzare il migliore acquisto di vario tipo dall’abbigliamento/accessori, all’arredamento edai regali, accompagnando personalmente i clienti o su commissione per soddisfare le richieste a distanza, meglio conosciuto come shopping on demand".

Ci racconti quando hai pensato di diventarlo e quale il percorso che ti ha portato ad esserlo?

"Appassionata fin da bambina al mondo della moda e pur lavorando nell’azienda paterna (rappresentanza macchine utensili) non ho mai smesso di interessarmi al settore fashion e ho iniziato per gioco dando consigli ad amiche e amici sul loro abbigliamento e sui loro total look, accompagnandoli per negozi e rifacendo loro il guardaroba con apprezzabili risultati, grazie anche alla partecipazione di corsi a Milano come Personal Shopper.
Quando mio padre è uscito dall’azienda, ne sono uscita anch’io perché avevo capito che ormai i tempi erano maturi per trasformare uno dei miei hobbies principali in una professione.
Mi sono iscritta all’Accademia del Lusso studiando come Consulente d’Immagine per potenziare e perfezionare il lavoro della P. Shopper ed in seguito a RE ho frequentato altri corsi preso la Carla’s Academy di Carla Gozzi.
I miei viaggi spaziano dalla moderna America alla colorata India, dalla magia dell’Oriente passando da Bali, al Vietnam ed alla Thailandia per non parlare del contrastante Giappone e non da meno dell’Africa. Indispensabili per conoscere diverse culture, tendenze e usanze, visionando abiti e tessuti con colori e trame speciali, a volte da sogno, mi hanno permesso di sviluppare una maggiore sensibilità per lo stile e il Fashion e di avere una buona capacità di adattamento con gli stranieri.
Non è un lavoro facile ma aiuta essere esperti nel settore della Moda, della comunicazione e della relazione, avere pazienza e saper ascoltare".

Quali competenze richiede questo mestiere?

"E’ basilare conoscere l’evoluzione del mercato della moda, saper fare l’analisi della figura, del colore e dei tessuti ed essere sempre al passo con le ultime tendenze, necessarie anche per l’analisi del guardaroba.
Le proposte stilistiche sono tante e la capacità sta nel trovare quella giusta per il cliente nel rispetto della sua personalità.
Questo fa la differenza con le persone che si improvvisano e che pensano sia semplice dare consigli.
Lavoro non solo come personal shopper ma anche come Fashion blogger e non solo con clienti diretti bolognesi, italiani ed esteri ma anche con Atelier o Stilisti per collaborare nella scelta dei modelli per le nuove stagioni. La mia grande passione per la moda e per un spiccato senso di iniziative mi permettono di propormi in maniera nuova e moderna".

Chi sono le persone che si rivolgono a te? Più uomini, più donne? 

"Per il servizio di consulenza di immagine e successivo shopping sono più le donne che si rivolgono a me mentre gli uomini, spesso per mancanza di tempo, mi commissionano gli acquisti e soprattutto i regali in occasione di compleanni, festività oppure anche l’azienda che celebra una ricorrenza particolare".

Avrai tanti clienti stranieri...con chi è più difficile lavorare se si può dire? 

"Gli stranieri, che vogliono sfruttare al meglio le giornate di shopping e svago, hanno spesso le idee chiare e ben precise su quello che devono acquistare ma sia per loro che per gli italiani è importante inquadrare velocemente le persone con le quali ci si trova davanti per ottimizzare il tempo a loro disposizione e capire le loro esigenze.
Non nascondo che essere un po’ psicologi è indispensabile, io stessa ho voluto conoscermi meglio attraverso un corso privato di psicologia che si è rivelato prezioso in questa attività".

Chi può permettersi un personal shopper? E' una consulenza per pochi o è accessibile anche a persone con guadagni medi?

"Molti pensano che sia un lusso che solo pochi si possono permettere ma non è così. E' per tutte le tasche e fare acquisti con una persona competente che dà il consiglio giusto e che ti fa rispettare il budget di spesa si traduce in un risparmio di tempo e denaro e non in una uscita aggiuntiva".

Ci regaleresti un consiglio prezioso per lo shopping? Una qualche regola come quelle che dettava la grande Coco Chanel?

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"La regola del tre. Ogni capo del guardaroba deve avere tre possibilità di abbinamento". 

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