Con Piano Freddo accolte 451 persone: ora sostegno per 80

Sono state 1.338 le segnalazioni dei cittadini sulle persone che dormono in strada arrivate alla casella email instrada@piazzagrande.it, una delle novità introdotte quest'anno

Sono 451 le persone accolte grazie al Piano freddo del Comune di Bologna nei 273 posti letto messi a disposizione nelle strutture dell'amministrazione e dell'Arcidiocesi (261) ai quali si sono aggiunti i 12 posti della Comunità di Sant'Egidio tra il 19 dicembre e il 3 marzo.

Durante le allerte meteo - quattro quelle diramate lo scorso inverno - sono stati aggiunti 125 posti. Delle 451 persone accolte, la maggior parte sono uomini (398). Il 40 per cento ha un'età compresa tra 45 e 64 anni.

Il Piano si è concluso il 31 marzo ma delle persone accolte 80 hanno ancora bisogno di essere accompagnate nel percorso di sostegno: le persone anziane saranno inserite in comunità alloggio e case famiglia, mentre fino a novembre chi ha un reddito ma non una casa potrà contare su un posto letto (a fronte di un contributo per le spese) nella struttura di via Fantoni che era stata dedicata al Piano freddo.

Sono state 1.338 le segnalazioni dei cittadini sulle persone che dormono in strada arrivate alla casella email instrada@piazzagrande.it, una delle novità introdotte quest'anno.

"Il Piano freddo ha funzionato, hanno funzionato i servizi che abbiamo messo a disposizione grazie al grande lavoro degli operatori, che voglio ringraziare di cuore a nome della città - ha detto Giuliano Barigazzi, assessore comunale a Sanità e Welfare - come desidero ringraziare i volontari e i cittadini che ci hanno accompagnato con le loro segnalazioni durante i mesi invernali e che sono certo continueranno a farlo, il loro aiuto è prezioso perché l'accoglienza è efficace se si agisce insieme".

Vista l'alta partecipazione dei cittadini, il Comune ha deciso di mantenere aperta la casella di posta per continuare a ricevere le segnalazioni e accrescere la relazione tra operatori e città".

Il nostro obiettivo resta quello di far sì che nessuno sia costretto a vivere per strada - ha continuato Barigazzi - ecco perché abbiamo scelto di riservare la struttura Fantoni alle persone che stanno lentamente uscendo da situazioni di disagio e sono vicine al momento dell'autonomia abitativa, che rimane il principale scopo del nostro sistema di accoglienza".

La novità principale di quest'inverno ha riguardato l'Help Center che è diventato mobile: gli operatori sono usciti dall'ufficio per raggiungere le persone bisognose di accoglienza direttamente nei luoghi dove trascorrevano giorno e notte guidati dalle segnalazioni da parte dei servizi, delle stesse persone senza dimora e dei cittadini attraverso la posta elettronica.

Come sottolinea il Comune, le persone erano per la maggior parte già conosciute dai servizi di prossimità. I casi non conosciuti sono stati messi in protezione rapidamente e sono state diverse le persone che non avevano mai accettato l'accoglienza e che durante l'inverno hanno cambiato idea.

In generale, la situazione nelle strutture di accoglienza è stata serena, con un numero inferiore di allontanamenti rispetto agli anni precedenti. Dal 18 marzo il Servizio sociale bassa soglia e l'Help Center si trovano nella nuova sede di via Albani 2/10 e via Albani 2/2: i locali sono più grandi e accoglienti e permettono una maggiore sinergia tra i due servizi. Al Servizio sociale bassa soglia non si può' accedere direttamente: le persone già in carico vengono ricevute dagli operatori su appuntamento.  

L'accesso diretto per le persone, nuove o già conosciute, viene svolto dallo sportello di Help Center che fa una prima valutazione e predispone interventi rapidi e urgenti in base alle necessità delle persone.

Altra novità è l'app di geolocalizzazione che agevola gli operatori nel lavoro in strada perche' consente di localizzare in tempo reale le segnalazioni dei cittadini. L'app è utilizzata dagli operatori del Servizio città prossima che, durante le uscite, inseriscono le informazioni sulle persone incontrate, sulle azioni svolte e sui luoghi monitorati. (Dire)

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