Balli di gruppo, qualche birra e polemiche: il lento day-after di piazza San Francesco

Dopo l'ordinanza che ha vietato alcool e strumenti musicali la piazza si è leggermente svuotata, diventando però terreno di scontro politico. L'associazione Arte Migrante prova a trovare una 'terza via' tra musica e sonno dei residenti

Qualche birra 'gira' ancora, ma perlopiù l'ordinanza antialcool e anti strumenti musicali sta reggendo alla prova dei fatti. Piazza San Francesco, tardo pomeriggio. Un gruppo di ragazzi e ragazze si sta concentrando nei pressi delle panchine: è l'associazione Arte Migrante, quella che nei giorni scorsi aveva annunciato di ripresentarsi nella piazza oggetto dell'ordinanza per le sue consuete attività, ovvero canti, balli, performance e musica.

Ovviamente chitarre e bonghi sono rimasti nelle custodie, lasciando però spazio a un chiassoso 'carcerolazo' ovvero la percussione di stoviglie, a ritmo di Samba, intervallati da canti e danze. "Non ci vediamo nulla di male a fare arte in piazza -osserva una delle coordinatrici- certo, compatibilmente con gli orari di sonno dei residenti. Ma vietare l'uso di una chitarra dalle 5 del pomeriggio... noi vogliamo continuare a dimostrare che si può fare arte senza fare degrado".

I minuti passano e diverse persone si concentrano attorno al cerchio dell'animazione. In mezzo alla folla anche tre vigili in borghese, che con molta discrezione ammoniscono chiunque entri in piazza con una birra appresso, invitandolo a buttarla nel contenitore del vetro.

Al tramonto, sono circa duecento le persone che frequentano il lastricato di sanpietrini dinanzi alla chiesa, tra cui diversi esponenti dei centri sociali e pure Manes Bernardini, ex consigliere comunale e leader di Insieme Bologna. "Qui abbiamo un'ordinanza che non è fatta rispettare -chiosa Bernardini- ho chiamato i vigili perché vengano a vedere, ma mi hanno risposto che non hanno pattuglie disponibili. Purtroppo quello a cui stiamo assistendo è il prologo di frequenti situazioni di degrado che si vengono a creare più tardi".

Dopo qualche decina di minuti due pattuglie della Pm fanno capolino dietro i margini della piazza, sequestrando qualche bottiglia. Nel frattempo alcuni esponenti di Tpo e Labas incalzano l'ex leghista, con in mano delle birre in vetro, a mo' di provocazione: "Hanno allontanato un ragazzo solo perché mangiava una pizza, sono queste le cose importanti a Bologna? (l'ordinanza in realtà non prevede divieti per il cibo, ndr)".

Intanto l'associazione continua con le sue attività, abbastanza rumorose ma che -a detta degli organizzatori- avranno fine entro mezzanotte, e senza strumenti musicali al seguito. Un gruppo di tre ragazzi, che evidentemente non è al corrente del provvedimento antialcool, siede sulle panchine con le birre in mano, e risponde stupefatto alle domande: "Ma come? E da quando è vietato bere qui? Dalle cinque di pomeriggio? Fino a 500 euro di multa? No vabbè, così è esagerato" risponde Leonrado, ingegnere fiorentino 32enne, che aggiunge: "Sono d'accordo per mettere un freno e dare un segnale, prima era una roba esagerata, ma ora è esagerato pure questo".

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