Piazza San Francesco, sul restyling è guerra tra comitati

Doppio appuntamento per i comitati che si oppongono ai lavori di miglioramento della piazza. Le motivazioni sono opposte, ma a unire la protesta è l'avversione agli adeguamenti pensato dall'assessorato di Irene Priolo

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Due comitati, dalle visioni molto differenti, ma uniti dalla voglia di dire la loro al Comune di Bologna. Due volti di una stessa piazza, quella di San Francesco, dove oggi si è manifestato per ragioni opposte tra loro, ma sempre in merito al progetto di restyling messo in opera da qualche tempo dall'amministrazione.

Da un lato sta il comitato che la vorrebbe più libera dalle auto e aperta ai soli residenti, in rotta con il Comune accusato di aver "tradito" il progetto di riqualificazione aumentando gli stalli per le automobili rispetto a quelli previsti dal restyling e tardando a installare le telecamere a custodia degli accessi. Dall'altra parte, le finestre mute di molti residenti che oggi hanno affisso cartelli contro la semipedonalizzazione della strada che gira attorno alla basilica intitolata al santo di Assisi.

Su entrambi i fronti, però, non si vuole essere tirati in mezzo alla disputa politica sorta all'interno del Pd sui temi della mobilità. "Nella bagarre politica non vogliamo entrarci", scandisce Marco Rivolta per conto del Comitato San Francesco Respira. "Vogliamo solo che il progetto approvato venga rispettato", spiega Paola Forte del Movimento ossigeno. "Avevamo chiesto molto di più, c'è stato un accordo di compromesso".

Tanti i bambini, visto che uno dei nodi del braccio di ferro con il Comune riguarda l'area verde con i giochi, anch'essa prevista dal progetto. La realizzazione era stata rimandata a quando l'area di proprietà del Demanio non fosse passata nella disponibilità del Comune. Ora il passaggio è avvenuto, "vorremmo sapere: quando si farà?", chiede Rivolta, che pretende spiegazioni anche sulla cancellazione delle fioriere in via del Borghetto. "Il progetto definitivo è del 2015, noi vogliamo solo che venga rispettato", ribadisce Fausto Tomei di Coalizione civica.

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"La nostra vita è qua e non accettiamo che il sedicente comitato San Francesco Respira, composto da persone che non abitano qui, ma in via del Pratello e in altre strade, rappresenti il nostro pensiero", ribatte Andrea, uno dei cinque o sei esponenti del comitato San Francesco e dintorni. "Siamo contenti della riqualificazione della piazza, ma non vogliamo sentirci in prigione", spiega. Due le principali preoccupazioni: che la semipedonalizzazione accentui i problemi di degrado e caos notturno e limiti l'attività degli esercizi commerciali presenti sulla piazza. "Mettendo più sedute e panchine si agevola il bivacco. Qui non si dorme più", protestano i residenti.
 

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