Riduzione banchi e cambiamenti in Piazzola: "Troppi affitti, favorire i proprietari"

Timori per il rinnovamento annunciato dal Comune, oltre alla diminuzione dei banchi per alleggerire via Irnerio, ci saranno anche delle nuove assegnazioni. Ecco cosa pensano i commercianti

I commercianti della Piazzola non sanno ancora se sia una buona o una cattiva notizia l'annuncio del piano del Comune di Bologna sul restyling del mercato più famoso e frequentato della città (l'area coinvolta include anche la Montagnola e la zona Stazione) visto che prevede anche la diminuzione dei posti e delle nuove assegnazioni per rendere più adeguata e sicura per i pedoni la parte che da su via Irnerio, ai piedi del Parco della Montagnola. 

Positiva la presa di coscienza di quanto negli ultimi dieci anni la qualità delle merceologie, la sicurezza e l'abusivismo abbiano abbassato il livello, molto negativa la scelta di ridurre il numero di piazzole di 50 unità sia il venerdì che il sabato anche per l'incognita dei criteri che verranno applicati: "Sia chiaro che noi vogliamo essere collaborativi, migliorare le cose e investire nel futuro - spiega una giovane commercianti da gestisce da anni un banco di accessori - ma non ci sentiamo presi in considerazione fino in fondo, trovandoci ormai davanti a decisioni già prese". 

"E' tutto cominciato con la liberalizzazione prevista dalla legge Bersani - spiega il proprietario di due banchetti da ben 26 anni - da quando quindi gli ambulanti sono stati praticamente equiparati ai negozianti ed è stato possibile cominciare ad affittare i posteggi. E' successo che chi aveva disponibilità ha investito e parliamo in questo caso di medici, commercialisti, notai...tutta una schiera di professionisti non addetti ai lavori che hanno fatto il loro 'affare' mettendo poi a reddito le piazzole affitandole ad altre persone che spesso di sono improvvisate. A quel punto ecco moltiplicarsi i banchetti che vendono qualsiasi cosa e 1 euro, 2 euro, 3 euro...l'artigianato e il made in Italy piano piano si è ridotto e l'usato è stato mescolato al nuovo senza che la cosa sia esplicita. Secondo me il degrado è partito da qui e la soluzione (anche se sappiamo che tanto hanno già deciso per noi) non sta in tagli lineari come hanno annunciato, ma nello studio di tabelle merceologiche come avveniva una volta: mettere un limite massimo per merceologia e magari orientare l'utente andando per genere, dall'abbigliamento alle calzature, dall'oggettistica alla biancheria per la casa". 

"Certo è che la concorrenza dei prodotti a basso prezzo e a bassa qualità non è leale e ha cambiato l'dentità di questo mercato. Non è colpa dei poveri se sono tali, ma di chi fa sì che lo restino. Perchè comprare un maglione a 30 euro se di fianco qualcuno ne vende uno simile a 10?" 

"La nostra grande incertezza è prima di tutto legata all'entrata in vigore della direttiva europea Bolkestein, recepita dal governo italiano con decreto legge nel 2010, che rimette a bando tutte le concessioni per il commercio su area pubblica entro il maggio del prossimo anno - a parlare Francesca Poli, affuttuaria di un banchetto di prodotti artigianali che dà su via Indipendenza - Non sappiamo che effetti avrà e come sarà applicata; la storicità dei nostri mercati non esiste nel resto d'Europa e rischiamo quindi di subire cambiamenti insostenibili. Ad oggi la speculazione è tanta e il dialogo con le istituzioni troppo superficiale: ricordo situazioni come quella di Ferrara, dove a un certo punto è stato detto agli ambulanti "siete brutti" e un intero mercato è stato decentrato all'improvviso. Non vorremmo che questa cosa accadesse anche qui, visto che è già stata annunciata la riduzione dei banchi di 50 unità. E' brutto che non ci sia continuità e ricambio generazionale, bisogna valorizzare la Piazzola. Il nostro dubbio è: se la riassegnazione comporterà un ulteriore richiesta economica da parte nostra". 

Il Comune di Bologna ha fatto sapere che "Perché la Piazzola migliori occorre riorganizzare i banchi tenendo conto del decoro dell'area, aumentando la distanza tra gli ambulanti, migliorando la qualità dell'offerta merceologica, inserendo la segnaletica, organizzando un contrasto maggiore agli abusivi, liberando il corsello est della Piazza che la collega a via Irnerio, per assicurare un passaggio che consenta eventuali operazioni di soccorso. I posteggi, nella proposta del Comune, sono 290. L'amministrazione propone anche agli operatori del mercato la possibilità di una gestione unitaria che per esempio potrebbe sovrintendere in modo collegiale alle operazioni di spunta (assegnazione giornaliera dei posteggi vacanti), interagire con la Polizia Municipale per la corretta applicazione del regolamento comunale, organizzare il servizio d'ordine per facilitare le operazioni di carico/scarico e ingresso/uscita degli operatori del mercato, e rafforzare la raccolta differenziata dei rifiuti“. 

I Palmieri, padre e figlia, hanno un'attività loro da 38 anni. Il loro è un banco di cinture in pelle: "Da dieci anni il mercato della Piazzola è peggiorato un po' su tutti i fronti, ma la colpa è anche nostra. Sono sempre meno gli italiani che vogliono fare questo lavoro: sveglia prestissimo, montaggio e smontaggio, freddo e caldo. La vera soluzione sarebbe fare in modo che ci fossero meno affitti e più proprietari. Questo eviterebbe il turn-over continuo. Almeno le persone che affittano il posto da dieci anni è giusto che vengano penalizzate". 
 

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