Pieve di Cento: cattivo stato di conservazione, chiuso il 'Ponte Nuovo'

Le verifiche erano partite a ottobre, quando è stata disposta anche su Ponte Nuovo e su Ponte Vecchio una valutazione delle condizioni statiche e di buona conservazione

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Il sindaco di Cento Fabrizio Toselli e la Città Metropolitana di Bologna, competenti sul Ponte Nuovo, in accordo con il sindaco di Pieve di Cento Sergio Maccagnani, hanno deciso di disporre con un’ordinanza urgente la chiusura alla circolazione del ponte in via Bologna di collegamento fra Cento e Pieve di Cento.

"Si tratta di un provvedimento assunto in via precauzionale nel momento in cui abbiamo ricevuto l’esito degli approfondimenti, che hanno documentato come la struttura non versi in un buono stato di conservazione. Pur consapevole dei disagi che inevitabilmente ci troveremo ad affrontare, questa decisione è stata dettata dalla necessità di salvaguardare la sicurezza dei fruitori del ponte", si legge in una nota congiunta "sono già iniziate le procedure d’urgenza per l’immediato reperimento delle risorse e la tempestiva esecuzione delle opere provvisionali, per cui è stata prevista una durata di una quarantina di giorni. Questi lavori consentiranno di mettere in sicurezza il ponte e di allungarne la ‘vita’ utile residua: quando saranno completati non solo sarà ripristinata la regolare circolazione, ma potranno anche tornare a transitare i mezzi pesanti, sino alle 33 tonnellate, riportando il limite a quello previsto dal Codice della Strada".

Il percorso che ha condotto a questa disposizione è cominciato nell’ottobre scorso, quando è stata disposta anche su Ponte Nuovo e su Ponte Vecchio una valutazione delle condizioni statiche e di buona conservazione.

Ne è derivato un primo intervento sul Ponte Vecchio nel dicembre scorso: le prime opere per migliorare la sicurezza della passerella ciclopedonale. Circa il Ponte Nuovo sono stati disposti il limite massimo di 50 chilometri orari e il divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate (ad eccezione dei mezzi adibiti a trasporto pubblico, dei residenti e afferenti alle proprietà private). Ciò in base a una relazione di ispezione prodotta: la situazione di degrado, già evidente nelle ispezioni del 1994 e dell’immediato post sisma, che però non hanno avuto alcun seguito, ha consigliato un’adeguata campagna di indagini, il cui incarico è stato affidato a giugno da Città Metropolitana. A luglio sono stati eseguite le verifiche di capacità portanti: le indagini di rilievo strutturale e le indagini materiche, con carotaggi, rilievi e prove di laboratorio.

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"Ne è emerso appunto che la struttura, risalente al 1967 e progettata dal Genio Civile di Ferrara, non versa in buono stato di conservazione e necessita di opere provvisionali. Si dovrà intervenire sulle tre campate con l’installazione di carpenterie metalliche e l’inserimento di tiranti, cui seguirà la sistemazione dei giunti: una modalità di intervento che, fra l’altro, garantirà l’invarianza idraulica del fiume. È nostra intenzione procedere anche al monitoraggio e allo studio del ponte, attraverso la strumentazione con celle di carico, che permetteranno di individuare eventuali anomalie" fann sapere.

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