'Piumini' dei pioppi insopportabili, i cittadini: 'Abbatteteli'. Ma la presidente del Quartiere non ci sta

I piumini dei pioppi, "saranno pure fastidiosi, ma la loro presenza è senz'altro da sopportare"

Decine di richieste di intervento al Comune per chiedere "abbattimenti di massa" dei pioppi che in primavera ricoprono le strade dei fastidiosi "piumini".

"No" della presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Amorevole. I piumini non danno allergia, assicura infatti Amorevole, sui social: "Tutti gli anni- riporta la presidente del Santo Stefano- in questo periodo agli uffici comunali arrivano decine di segnalazioni relative al problema dei piumini cotonosi che vengono rilasciati in grande quantità dagli esemplari femminili di pioppo". I cittadini, in particolare, chiedono "di dare corso a improvvidi interventi cesori sugli alberi". Ma Amorevole spiega che i piumini "non sono veicolatori di polline di questa specie botanica", ma trasportano solo i semi. Tra l'altro sono "composti da cellulosa, la stessa sostanza che compone il cotone, che è completamente anallergica". I colpevoli invece "i pollini che in questo periodo vengono rilasciati attraverso la copiosa fioritura delle graminacee".

I piumini dei pioppi, dunque, "saranno pure fastidiosi", anche se "basta un giorno di pioggia per contenere il problema- sottolinea la presidente di Quartiere- ma la loro presenza è senz'altro da sopportare, visto che permettono la nascita di nuove piante appartenenti a una specie botanica che, nei nostri ambienti, assimila e sequestra più anidride carbonica, come dimostrato da un progetto dell'Università di Firenze".

Oltretutto, continua Amorevole, potare i pioppi per ridurre i piumini "non fa altro che incentivare il problema", visto che la pianta "reagisce con lo sviluppo di un maggior numero di gemme, che genereranno un gran numero di rami e di conseguenza di fiori", i quali a loro volta finiranno per produrre "una copiosa quantità di semi alati". Detto questo, la presidente del Santo Stefano ricorda comunque che il Comune di Bologna da "ormai 15 anni non mette più a dimora esemplari di pioppo" su strade e aree verdi. Di conseguenza, "la popolazione di questa specie botanica a Bologna si è molto ridotta". I pioppi, tra l'altro, "hanno un legno molto sensibile agli attacchi" di funghi e batteri che "causano la degenerazione" del legno, per cui "è abbastanza frequente che si debba ricorrere all'abbattimento di alberi divenuti potenzialmente instabili". Secondo Amorevole, dunque, questa "oculata gestione" degli alberi in città "non deve sfociare in una vera e propria campagna di abbattimento di tutti i pioppi, come alcuni cittadini vorrebbero. Anche perchè si tratta pur sempre di alberi che contribuiscono a fare ombra e a catturare polveri sottili e anidride carbonica. Quindi, qualche settimana di disagio è assolutamente tollerabile", conclude la presidente di Quartiere.  (dire)

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