Pipì in strada in via del Pratello: scatta multa da oltre 3mila euro

Lo sfogo della persona multata, durante la Festa della Liberazione, che si è svolta nella via, tra le polemiche dei Comitati, che hanno parlato di una festa degenerata

3.300 euro per aver urinato contro un muro. E' la multa appioppata ad un 33enne disoccupato lo scorso 25 aprile, durante la festa della Liberazione in via del Pratello. L'uomo è stato pizzicato a espletare i propri bisogni a cielo aperto dai carabinieri. E non è stato il solo. Insieme a lui sono stati contravvenzionati anche 2 studenti universitari. I tre, italiani e incensurati, tutti pizzicati a fare pipì in strada, dovranno così rispondere di "atti contrari alla pubblica decenza".

Il conto salatissimo presentato ha sollevato la rezione del 33enne multato, che in una lettera indirizzata a Il fatto quotidiano si è sfogato dicendo di essere "consapevole di aver sbagliato, ma mi sono trovato in quella situazione non per abitudine ma per necessità”, inquanto nella zona non c'era un bagno pubblico a disposizione. Infatti il 33enne avrebbe girato a lungo "alla ricerca di un bagno libero - come si legge ancora nella sua lettera al quotidiano - Ho addirittura chiesto ad un residente della zona se potevo usufruire del suo bagno di casa, ovviamente non ha accettato. Quello che mi chiedo è se sia giusto pagarne le conseguenze quando tutti conosco la situazione, amministrazione comunale compresa, e non si provvede ad una concreta soluzione del problema”.

Il problema della movida fracassona, che spesso si trascina dietro episodi di degrado è al centro da tempo delle lamentele avanzate da diversi residenti della zona. In occasione della Festa del 25 aprile, la polemica è tornata ad infuocarsi. Il comitato Al Crusel, all'indomani delle celebrazioni per la Liberazione, aveva infatti parlato di una festa al Pratello come di un "mega bivacchi, rave party, tappeto di bottiglie e di ubriachi stesi per terra", con venditori abusivi di birra che "agivano indisturbati".  

Il sindaco Virginio Merola, che sul Pratello ha voluto gettare acqua sul fuoco: "e una bella strada che attira tante persone" e il 25 aprile "non si passava".  "C'è stata festa e la presenza di tanti cittadini lo testimonia- ha voluto sottolineare Merola- i residenti temono lo stesso per l'1 maggio? Bisogna saper scegliere, se vogliamo la città deserta o vogliamo ogni tanto fare qualche festa". L'altra notte, per il 25 aprile, "mi pare, viste le migliaia di persone, sia stata fatta una conduzione la più stringata possibile- osserva Merola- Poi dove ci sono migliaia di persone è chiaro che ci possono anche essere persone che non rispettano le regole". Però al mattino, ribadisce il sindaco, il Pratello "era tutto ripulito".  

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