Tre chili di marijuana nelle scatole di scarpe: preso sul treno

Settimana intensa nell'ambito dei servizi più serrati nelle stazioni e a bordo dei treni

Settimana intensa nell'ambito dei servizi più serrati nelle stazioni e a bordo dei treni da parte della Polizia Ferroviaria. Il 3 ottobre, alla stazione di Bologna, gli agenti hanno identificato e arrestato O.D., cittadino nigeriano di appena 18 anni, trovato in possesso di circa 3 chili di marijuana occultati all’interno di due scatole da scarpe.

Super lavoro per gli agenti Polfer e Militari

Sono state 3.700 le persone identificate, oltre 400 bagagli controllati, 3 persone arrestate, 6 persone denunciate in stato di libertà per vari reati, 28 veicoli controllati e 19 sanzioni amministrative elevate. Sono i risultati conseguiti dalla Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna, incluse le stazioni di Rimini e Riccione (riaperta dopo 12 anni).

A Rimini, così come a Bologna e in altre stazioni, i servizi sono stati effettuati congiuntamente ai militari coinvolti nel progetto “Strade Sicure”, infatti nella stessa giornata del 3 ottobre gli Agenti della Polfer di Bologna, con l’ausilio di due militari dell’Esercito, traevano in
arresto J.L., cittadino nigeriano del 1993, poiché responsabile dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Un capotreno di un convoglio in arrivo a Bologna ha richiesto l’intervento della Polizia in quanto il viaggiatore era in possesso di un biglietto non valido. Alla vista degli operatori , lo straniero ha opposto resistenza, prima verbale e poi fisica, rifiutandosi di seguire i poliziotti che hanno richiesto quindi l’ausilio di altri due Agenti.

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Durante l’intervento, due degli Agenti operanti, hanno riportato lesioni con prognosi di 13 e 7 giorni, mentre l’uomo è stato arrestato e accompagnato in Tribunale per il rito per direttissima. Il procedimento è stato rinviato ad altra data, e l’arrestato è tuttora in custodia cautelare in carcere. Il 5 ottobre gli Agenti del Posto Polfer di Ferrara hanno identificato e tratto in arresto M.E, nata a Cuba nel 1998, destinataria di un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Bologna a seguito di una rapina commessa la scorsa estate nel capoluogo felsineo. Gli operatori, su richiesta di un capotreno, sono intervenuti per identificare la viaggiatrice, che a bordo treno era stata trovata in totale stato di choc ed immobile. La donna è stata accompagnata in ufficio, dove è stata identificata tramite le impronte
digitali e poi accompagnata in ospedale per le cure del caso; una volta dimessa, è stata tradotta alla Casa Circondariale di Bologna, dove sconterà la pena di 9 mesi e 10 giorni di reclusione. I 6 soggetti denunciati in stato di libertà si sono resi responsabili, tra l’altro, di furto aggravato, oltraggio a Pubblico Ufficiale, interruzione di pubblico servizio, rifiuto generalità, molestie ed inottemperanza al foglio di via obbligatorio.

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