Il 'nuovo' ponte di via Stalingrado, Morgantini: 'La gioia si è propagata, come per magia'

E' il bilancio del vicepresidente degli Amici di Piazza Grande e ideatore delle 'Cucine popolari': 'E' giusto e doveroso che io stesso utilizzi la mia personale tavolozza priva di colori, ma carica di grazie'

Foto Roberto Morgantini

"Quando si realizza un sogno, anche se piccolo, è sempre necessario rintracciare gli elementi che hanno contribuito a liberarlo dalla dimensione onirica".

E' il bilancio di Roberto Morgantini, vice-presidente degli Amici di Piazza Grande e ideatore delle 'Cucine popolari', la mensa per i bisognosi in via del Battiferro, dopo la realizzazione dei murales sul ponte di via Stalingrado da parte degli street-artists e volontari. 

"Ed è quello che in queste ore ho fatto, mettendo assieme ogni elemento - grande e/o piccolo - che sabato 1 ottobre è intervenuto affinché il ponte di via Stalingrado, a Bologna, potesse presentarsi in una veste nuova, colorata, artistica, allegra, svecchiandosi da quel grigio fatto di smog e degrado nel quale da anni sembrava essere relegato" continua Morgantini che osserva come la gioia sia sia "propagata, come per magia, non appena gli artisti hanno iniziato ad abbozzare le loro opere sui muri, la curiosità dei passanti, e le code degli automobilisti che, curiosi e increduli, hanno abbassato i finestrini per capire se davvero quel ponte, quell’arteria del traffico cittadino, si stesse vestendo con abiti nuovi, cuciti dall’arte e dalla fantasia del colore. Allora è giusto e doveroso che io stesso utilizzi la mia personale tavolozza priva di colori, ma carica di grazie".

Roberto Morgantini i suoi ringraziamenti li indirizza "a colui che con me, un po’ per gioco, un po’ per follia, ha creduto nella sfida della bellezza contro il grigio della città è si è fatto convinto sostenitore del progetto, lo scrittore Danilo Masotti" E poi ai volontari, capitanati dagli instancabili Ahmed Mahlah,e Hossein Haghshenas, che giovedì sera hanno imbiancato il primo lato del ponte per garantire agli artisti di dipingere "su di un fondo dignitoso", agli sponsor che hanno offerto parte dei colori, Fabio Camerlo della Masibo, grazie alla Coop Alleanza 3.0, alle tante amiche "che hanno donato dolci e leccornie varie", al ristorante Diana per aver voluto esserci con le sue "artistiche e insuperabili lasagne, e a tutti coloro che hanno voluto partecipare al pranzo". 

E ancora a chi ha affiancato gli artisti affinché avessero tutto il necessario per lavorare, all’ERGO "che ci ha dato la possibilità di ristorarci e riposarci presso la loro struttura, lo studentato di via Gandusio,grazie all’Hera e all’Auser,agli assessori Lepore e Malagoli, a Loris Ropa, alle Cucine Popolari".

E infine, al vice-presidente degli Amici Piazza Grande "consapevole che non riuscirò a ricordarmi di colorare tutti di grazie, con tutto il colore che mi rimane voglio dire grazie agli artisti che, con la loro personale e autentica visione, hanno dato corpo e forma al nostro sogno" rimangono dei grazie "ma questi li conserverò per tutti quelli che giovedì 6 ottobre, vorranno essere ancora parte del sogno e lo faranno imbiancando l’altro lato del ponte che verrà dipinto sabato 8 da altri e numerosi artisti. Il sogno è a metà ma io lo sento già completo". 

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