Tredicenni annegati nel Reno, la Procura: "Una drammatica imprudenza"

Sul caso non verrà aperto alcun fascicolo. Il pm ha messo a disposizione delle famiglie le salme dei due ragazzi. Si sarebbe trattato di una "giovanile, drammatica, grave imprudenza"

La Procura di Bologna non ha aperto alcun fascicolo con ipotesi di reato sulla morte dei due ragazzini di 13 anni, annegati dopo essersi tuffati nel fiume Reno, nei pressi di via Triumvirato, alla periferia ovest della città. Il Pm Giampiero Nascimbeni, dopo aver ascoltato le relazioni di Vigili del fuoco e Polizia e aver esaminato le testimonianze delle persone presenti, ha messo a disposizione delle famiglie le salme dei due ragazzi, uno romeno e uno del Bangladesh.

In sostanza la Procura ritiene si sia trattato di un incidente, anche a motivo della presenza sul luogo di cartelli che vietano la balneazione: "Purtroppo è stata una giovanile, drammatica, grave imprudenza" ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini.

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