Al via la candidatura dei portici a patrimonio dell’umanità UNESCO

Presentazione il 14 marzo: "Dal Medioevo a oggi i portici rappresentano il luogo dell’integrazione per eccellenza"

E' tutto pronto per presentare alla città la candidatura dei portici a patrimonio dell’umanità UNESCO. L'incontro pubblico è in programma giovedì 14 marzo alle ore 17 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.

Procede intanto l'elaborazione del dossier di candidatura da presentare al Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) il prossimo settembre. 

Alla presentazione pubblica interverranno, tra gli altri, l’assessore comunale con delega al progetto della candidatura dei portici a patrimonio dell’umanità UNESCO, Valentina Orioli, Francesca Riccio dell’ufficio Unesco del Ministero per i beni e le attività culturali, Marco Valle in rappresentanza della Fondazione LINKS che affianca il Comune di Bologna nel percorso della candidatura. 

"Le antiche origini architettoniche, a partire dalle antiche civiltà occidentali (greca e romana), il portico ha costituito il luogo del riparo e del decoro per eccellenza, reso disponibile per tutta la comunità - crive il Comune in una nota - infine l’aspetto sociale: dal Medioevo a oggi i portici rappresentano il luogo dell’integrazione per eccellenza, dove gli spazi civili e religiosi, le abitazioni private, appartenenti a tutti i ceti sociali, sono perfettamente integrati.

Portici, da via Zamboni a San Luca: 12 tratti per la candidatura Unesco

Nelle scorse settimane si sono svolti incontri preliminari con istituzioni cittadine e stakeholder, in preparazione alla prossima fase di ascolto e di confronto finalizzata a fissare gli impegni per il piano di gestione della candidatura. Sono stati coinvolti nel processo di candidatura le Biblioteche e i Musei del Comune di Bologna, fonte preziosa di conoscenza e documentazione sulla storia della città. Il loro contributo si affianca a quello dei ricercatori dell'Università di Bologna, e saranno entrambi di fondamentale importanza per restituire nel dossier la complessità del legame fra la città e i portici, elemento determinante per la forma urbana, ma anche per lo sviluppo civico bolognese. 

Sopralluoghi in città 

Parallelamente i consulenti di LINKS,istituzione senza scopo di lucro che opera a livello nazionale ed internazionale nell’ambito della ricerca applicata nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, hanno effettuato alcuni sopralluoghi in città per perfezionare la selezione dei tratti che faranno parte della “core-zone” della candidatura. 

Dal 2006 i portici di Bologna sono inseriti nella lista italiana dei siti candidati a diventare patrimonio mondiale UNESCO. In questi anni si è svolto un lavoro di studio e promozione del progetto che ha coinvolto tutta la città e ora i tempi sono maturi per sottoporre la candidatura alla fase finale di valutazione. 

Tre anni impegnativi 

A settembre 2019 una versione preliminare del dossier sarà consegnata al Mibac che lo invierà al  Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti di Parigi (ICOMOS) e da quel momento inizierà la fase delle osservazioni. La consegna definitiva del dossier è prevista per febbraio 2020. Poi, nell'autunno dello stesso anno, seguirà la visita degli ispettori. Infine, a febbraio 2021, la città avrà il responso della commissione valutatrice.

Le candidature avanzate dall’Italia sono valutate con particolare severità da parte di ICOMOS e UNESCO. L’Italia infatti è il Paese con il maggior numero di siti UNESCO al mondo (54). La lista è sempre più selettiva, per ottenere un bilanciamento tra i siti europei ed extraeuropei. L’Italia può dunque presentare a Parigi una sola candidatura all’anno.

Per questo motivo, tra i 10 criteri per l’inclusione dei beni nella lista del Patrimonio Mondiale, il Comune sta lavorando in particolare su due: mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio; costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
Contestualmente si sta anche lavorando sulla definizione di "Eccezionale Valore Universale". Tra i valori eccezionali la presenza pervasiva dei portici in tutta la città, sia in centro storico che in periferia, la legislazione secolare, lo stato di conservazione e il loro uso quotidiano.

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