Bologna libera dalla plastica: al Pratello lo fanno già 35 locali

Il Comune valuta un'ordinanza per vietare la plastica fuori e ridurre il numero del monouso

Vietare i bicchieri di plastica fuori dai locali, così come si fa con quelli di vetro. A ipotizzarlo, l'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Alberto Aitini, che si dice pronto a farlo affinché Bologna sia attenta, oltre che alla sicurezza, anche alla tutela ambientale e alla sostenibilità. L'assessore ne ha parlato oggi in Comune durante l'udienza conoscitiva sul progetto "Comune di Bologna plastic free" proposta dai consiglieri del Partito democratico. 

Al Pratello lo fanno già 35 locali: la 'social street', guidata da Nino Iorfino, ne ha coinvolti 35 su 40. I bicchieri ecosostenibili sono già pronti per la giornata del 25 aprile. 

"Siamo pronti a fare un'ordinanza come quella fatta per il vetro anche per la plastica - ha detto Aitini - stiamo cercando di capire come si può incentivare l'utilizzo di bicchieri fatti di materiali diversi sia dal vetro che dalla plastica per bere fuori dai locali dopo un certo orario.  Comune ed Hera stanno dialogando per l'eventuale installazione di fontanelle in centro e 'case' per la distribuzione dell'acqua", aggiunge.

Insomma, il Comune di Bologna non vuole aspettare il 2021, termine che impone la messa al bando degli oggetti di plastica monouso, per portare questi cambiamenti in città.  Si accoda l'assessore all'Urbanistica, Valentina Orioli.

"La tecnologia è pronta, adesso bisogna soltanto metterla in pratica, a partire proprio da noi dell'amministrazione", dice il consigliere eghista Umberto Bosco, raccontando di aver visto alcune macchinette per il caffè ultra tecnologiche che permettono di poter mettere sotto al distributore la propria tazza così da non sprecare dei bicchierini".

L'idea è di puntare su contenitori riutilizzabili come, ad esempio, le borracce da poter 'ricaricare' nei bar o in apposite fontanelle e case dell'acqua installate in diverse zone di Bologna. 

Qualcosa di concreto la sta già facendo la 'social street' di via del Pratello, che guidata da Nino Iorfino, ha deciso di eliminare i bicchieri di plastica dai bar. "Hanno aderito 35 locali sui circa 40 che ci sono in tutta la via. Credo che sia il momento di darsi una mossa, perché dovremmo aspettare il 2021?", dice Iorfino. E infatti si parte il 25 aprile, dalla manifestazione 'Pratello R'Esiste'.

Al dibattito sono intervenuti anche Bianca Mannini, della neonata associazione Resiliearth, e Jacopo Gambari, gestore del bar Tito, che in occasione della giornata mondiale dell'acqua, lo scorso 22 marzo aveva deciso di vendere borracce personalizzate da poter riempiere d'acqua gratuitamente.

"Stiamo pensando anche di organizzare delle giornate in cui i clienti possono venire al bar direttamente con le loro tazze e tazzine e, ad esempio, farsi fare il caffe' in quella", annuncia Gambari. Come il bar Tito, anche la squadra YZ Volley ha deciso di realizzare delle borracce in alluminio personalizzate da sostituire alle bottigliette durante gli allenamenti e le partite.

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